L’AQUILA – Potrebbe essere una giornata decisiva per i finani abruzzesi. Dopo la riunione di ieri dei vertici nazionali di Futuro e Libertà per l’Italia dovrebbero essere sciolto in giornata il nodo più difficile da districare, quello legato alla conferma o meno dell’onorevole Giampiero Catone  quale coordinatore regionale del comitato costituente di Fli.

Una nomina fatta dal presidente della Camera Gianfranco Fini in persona ma che ha portato a malumori e polemiche sia tra gli esponenti dei circoli di Generazione Italia, sia tra esponenti politici nelle quattro province. Il più deluso e amareggiato è sicuramente il vice presidente della Giunta regionale con delega allo sviluppo economico Alfredo Castiglione che, senza troppi giri di parole, ha preconizzato un ritorno nel Pdl in caso di conferma di Giampiero Catone.

“A Roma conoscono la situazione – ha spiegato il consigliere regionale Emilio Nasuti, che con Castiglione e Berardo Rabuffo ha dato vita al gruppo conisliare di Fli all’Emiciclo – Credo che lo stesso onorevole Catone si sita rendendo parte attiva alla soluzione della problematica affinchè il nuovo partito nasca forte e radicato e non perda pezzi già in partenza”.

Dal canto suo il parlamentare al centro delle polemiche ha convocato per quest’oggi una conferenza stampa per presentare l’ingresso in Fli di Lorenzo Valloreja, del movimento politico Sfl-Innovazione Europea nel corso della quale ha annunciato di voler parlare anche delle “strategie future per di Fli in Abruzzo”.