PESCARA – “L’emendamento approvato in commissione Bilancio della Camera dei deputati, che boccia il trasferimento ai trasporti locali di parte dei fondi destinati allo sviluppo delle aree sottosviluppate del Mezzogiorno (Fas) rappresenta la pietra tombale sulla prosecuzione della filovia”.
Questo è quanto denunciano il comitato utenti Strada parco e Marelibero Pescara, intervenendo in merito al documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2011-2013 della Regione Abruzzo che, con una riduzione di 60 milioni di euro sui trasporti, ha recepito i tagli previsti dalla “legge di stabilità” del Governo.
“In questa situazione – si legge in una nota – gli estemporanei tentativi di reperire fondi per la prosecuzione del progetto filoviario, si rivelano soltanto una manovra propagandistica atta a giustificare una spesa di 31 milioni di euro per un sistema di trasporto che copre solo 6 chilometri e che non risolverà i gravi problemi di mobilità e inquinamento di Pescara e Montesilvano”.
“Abbiamo ormai la certezza – proseguono – che la realizzazione della filovia risulterà un ramo secco destinato a pesare sul bilancio economico e sociale della comunità”.
“Occorre uscire immediatamente – concludono – da quella che è divenuta una sterile contrapposizione e aprire un tavolo di concertazione tra tutte le parti per far fronte con intelligenza e onestà alla grave emergenza del momento”.
Nel frattempo, sempre per protestare contro la realizzazione della filovia, è in programma per oggi pomeriggio, in piazza Sacro Cuore a Pescara, la manifestazione “l’ambiente al centro”.
L’evento, organizzato dal coordinamento “No filovia”, vedrà la partecipazione di numerose associazioni cittadine, quali Abruzzo sostenibile, Comitato natura verde, Comitato abruzzese del paesaggio e Associazione vittime della strada, oltre a Pd, Rifondazione comunista e Italia dei valori.





