SAN FRANCISCO – Cherly Cohen Greene ha 67 anni, da più di 30 fa la “partner sostituita”.
Fa sesso con i clienti che hanno difficoltà a relazionarsi con il compagno fra le lenzuola: da chi soffre di eiaculazione precoce a chi è afflitto dall’impotenza, dalla mancanza di desiderio, o bloccato dalla inesperienza sessuale.
Cherly accoglie i suoi clienti nello studio di Berkeley, California, e lavora in squadra con altri psicoterapeuti.
Sembra soddisfatta del suo lavoro, a cui è arrivata per caso e comunque attraverso una preparazione di tutto rispetto: corsi di sessuologia, lezioni di “focalizzazione sensoriale” e di interazione con i clienti.
Il suo lavoro è diventato un film, The surrogate, che sarà presentato il prossimo 23 gennaio al Sundance Film Festival.
La pellicola racconta la storia vera della terapeuta e del poeta e giornalista Mark O’Brien, che per primo la assunse. Lo scrittore era stato colpito dalla poliomelite all’età di 6 anni ed era costretto a vivere con un polmone di acciaio.
I due si conobbero nel 1986, quando Mark aveva 36 anni e sono rimasti amici fino alla sua morte, avvenuta nel 1999.



