L’AQUILA – Avrebbe scaricato e condiviso in rete file pedopornografici. Ma per il medico non sarebbe imputabile perché malato grave.
La brutta storia arriva dall’Aquila ed è raccontata dal quotidiano Il Messaggero.
Indagato, un giovane residente a Coppito.
Nella sua abitazione sono stati trovati e sequestrati migliaia di file a sfondo pedopornografico. Il ragazzo è anche accusato di aver videochattato su Internet con un minore convincendolo a farsi riprendere mentre si masturbava.
Qualche girono fa si è tenuto l’incidente porbatorio, nel corso del quale il consulente del gip ha dichiarato che il giovane è affetto da una grave malattia che lo ha portato ad avere pulsioni sessuali incontrollate.
A settembre la prossima udienza nella quale si deciderà sul futuro del giovane.






