L’AQUILA – “Daniele D’Angelo lo conosco da trent’anni, è fatto a modo suo. Quando mi ha detto che lui le guerre non le vuole fare, mi sono permesso di ricordagli quello che è arrivato a dire al sindaco Pierluigi Biondi quando è uscito dalla civica con cui era stato eletto. Forse ha un disturbo legato all’altitudine. Che vada pure a sciare e stia sereno…”
Non ha risparmiato una rampogna al capogruppo di Forza Italia al Comune dell’Aquila, Daniele D’Angelo, detto Parkeller, che gestisce un rinomato ristorante nella frazione montana di Collebrincioni, il vice segretario provinciale dell’Aquila di Forza Italia, Giorgio De Matteis, nella conferenza stampa di oggi pomeriggio a Palazzo Margherita a L’Aquila, in cui si è annunciato l’interessamento dei vertici nazionali del partito, a cominciare dal leader Antonio Tajani, per le mancate dimissioni da presidente del consiglio regionale dell’Aquila da parte di Roberto Santangelo, che è contemporaneamente assessore regionale al Sociale e Cultura di Forza Italia.
Il capogruppo D’Angelo alla vigilia della conferenza stampa ha dichiarato di non condividere “i contenuti che verranno presentati e desidero sottolineare che guerre interne non giovano a nessuno tantomeno mi appassionano”.
D’Angelo è passato a Forza Italia ad agosto 2023 dopo essere stato eletto a giugno con L’Aquila al centro, civica in appoggio al sindaco Biondi, prendendo 640 voti.
“Auspico unità e serenità all’interno del partito, cresciuto appunto all’insegna della collaborazione tra individui. Resto pertanto al di fuori da scontri inutili pensando esclusivamente a lavorare per la città e la nostra montagna”, aveva detto ancora D’Angelo.
E comunque, tiene a precisare De Matteis, “non c’è nessuna guerra in corso, ma un partito compatto a cominciare dai vertici regionali che vuole che le regoli si rispettino, perché se un segretario regionale ti chiede di fare un passo indietro dalla carica di presidente del Consiglio, visto che svolgi già un ruolo pesantissimo da assessore regionale, chi di quel partito fa parte non può far finta di nulla”.




