PESCARA – Si prepara a vivere il suo gran finale l’ottava edizione del Festival dannunziano, che oggi, domenica 6 settembre, concluderà nove giornate di cultura, musica, arte, letteratura, spettacolo e sport.

Dal 29 agosto, Pescara e i luoghi dannunziani hanno accolto un programma diffuso e multidisciplinare, premiato anche quest’anno da una straordinaria partecipazione del pubblico in tutte le giornate.

Mattatore dell’evento, che ha fortemente promosso e sostenuto, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che ha dichiarato: “Il Festival dannunziano è anche quest’anno un evento multiforme, come sempre con ospiti di caratura nazionale e internazionale. Il senso è racchiuso nella frase dannunziana che abbiamo scelto come motto, ‘l’ho pensata unita, l’ho sognata grande’. Alla vigilia dei 100 anni dalla fondazione della provincia di Pescara, non potevamo non rendere omaggio al sogno di d’Annunzio, contribuendo alla grandezza della sua città natale. Desidero esprimere un vivo apprezzamento all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale per la volontà di continuare a sostenere questa iniziativa, che rientra nella cornice strategica avviata dalla Regione nel 2019 e ribadita nel programma di governo del 2024”.

Ad aprire il programma oggi, alle ore 9 al Porto Canale di Pescara, la Regata dei Gonfaloni, uno degli appuntamenti più attesi e identitari della giornata

La competizione animerà le acque cittadine con una sfida capace di unire sport, tradizione marinara e senso di appartenenza. La cerimonia di premiazione è prevista alle ore 18, al termine di una giornata dedicata ai valori della partecipazione e della sana competizione.

Alle ore 10, al Museo dell’Ottocento, sarà inaugurata la mostra “La Scuola di Barbizon. Le radici dell’Impressionismo”, curata dal Museo dell’Ottocento. L’esposizione condurrà il pubblico alle origini della pittura moderna, raccontando l’esperienza degli artisti che scelsero di lavorare a diretto contatto con la natura e che contribuirono ad aprire la strada alla rivoluzione impressionista.

Il programma riprenderà alle ore 17 all’Aurum con la presentazione del libro “Io, Marcello Dudovich. La mia vita tra sogno e realtà”, a cura di Maria Grazia Bella. Insieme alla curatrice interverrà Giordano Bruno Guerri. L’incontro sarà dedicato alla vita e alla creatività di uno dei grandi protagonisti dell’illustrazione e della cartellonistica italiana, ricostruite attraverso un racconto sospeso tra esperienza biografica e immaginazione.

Alle ore 18.30, sempre all’Aurum, si terrà l’esibizione della Fanfara della III Regione Aerea dell’Aeronautica Militare. La musica della formazione militare accompagnerà il pubblico verso gli appuntamenti serali, contribuendo al carattere solenne e festoso della giornata conclusiva.

Lo sport tornerà protagonista alle ore 19 in piazza Garibaldi con il Trofeo nazionale “Gabriele d’Annunzio” 2026, organizzato dalla Pugilistica D’Abruzzo ASD. L’evento completerà il programma sportivo dell’edizione, affiancando la disciplina pugilistica alla tradizionale Regata dei Gonfaloni.

Alle ore 19.30, all’Aurum, l’incontro “Comunicare d’Annunzio” proporrà una riflessione sui modi attraverso i quali raccontare oggi la figura, l’opera e la modernità del Vate.

All’appuntamento parteciperanno Studio Facile con Ale e Alessia Giandomenico. A seguire si terrà la premiazione del concorso “Giovani dannunzIAni”, nell’ambito del progetto “ImmaginIAmo d’Annunzio”, alla presenza di Giordano Bruno Guerri.

La premiazione concluderà uno dei percorsi più innovativi dell’VIII edizione: il primo contest di creatività con Intelligenza Artificiale dedicato a Gabriele d’Annunzio.

Un’iniziativa che ha invitato i giovani a confrontarsi con l’eredità del poeta utilizzando strumenti e linguaggi contemporanei, costruendo un ponte tra memoria culturale, tecnologia e immaginazione.

Il momento culminante della giornata e dell’intera manifestazione arriverà alle ore 21 al Porto Turistico, dove Gianni Morandi sarà protagonista del concerto “C’era un ragazzo”.

Una delle voci più amate della musica italiana chiuderà il Festival con un grande appuntamento dal vivo, ripercorrendo una carriera che ha attraversato generazioni e lasciato un segno profondo nella storia della canzone del nostro Paese.