PESCARA – Grande successo di pubblico al Porto Turistico di Pescara per Gianni Morandi: “l’eterno ragazzo d’Italia” ha celebrato ieri sera il Festival dannunziano con il concerto di chiusura della ottava edizione.
Una serata aperta con “C’era un ragazzo” e poi l’omaggio a Lucio Dalla con “Futura”.
Cala così il sipario sull’ottava edizione del Festival dannunziano, dopo nove giornate di cultura, musica, arte, letteratura, spettacolo e sport.
Dal 29 agosto, Pescara e i luoghi dannunziani hanno accolto un programma diffuso e multidisciplinare, premiato anche quest’anno da una straordinaria partecipazione del pubblico in tutte le giornate.
“La degna conclusione di un Festival di livello – ha commentato al Centro il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri al termine dell’evento – con uno dei più grandi artisti italiani. La rassegna quest’anno ha offerto spazio a ogni gusto musicale: elettronica, sinfonica, jazz, pop rap e, per finire, anche Morandi”.
Un viaggio musicale che ha attraversato le generazioni, lasciando un segno profondo nella storia della canzone del Paese.
“Un’edizione molto bella – ha detto il presidente Sospiri – perché diversa nei luoghi e nei generi. Sempre molto partecipata, ma più sentita dalla città”.
Il programma di ieri ha preso il via al Museo dell’Ottocento con l’inaugurazione della mostra “La Scuola di Barbizon. Le radici dell’Impressionismo”, che resterà aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2027. L’esposizione porta nel capoluogo adriatico “un prezioso percorso artistico” incentrato sui maestri francesi e italiani del diciannovesimo secolo, esplorando “l’evoluzione della pittura paesaggistica e il movimento che ha aperto la strada all’Impressionismo”.
In seguito, la rassegna si è spostata all’Aurum per la presentazione del volume “Io, Marcello Dudovich. La mia vita tra sogno e realtà”, curato dalla storica della fotografia ed esperta d’arte Maria Grazia Bella, e introdotto insieme al presidente del Vittoriale e direttore artistico del Festival Dannunziano, Giordano Bruno Guerri.
Alle 18.30, la stessa cornice dell’Aurum ha ospitato l’atteso concerto della “Fanfara” della terza Regione Aerea dell’Aeronautica Militare, le cui note hanno accompagnato il pubblico verso la serata, conferendo un carattere “solenne e festoso” alla giornata di chiusura.
Infine, prima di lasciare spazio al gran finale con il concerto di Gianni Morandi, si è tenuto l’incontro dal titolo “Comunicare d’Annunzio”: una riflessione “approfondita” sui linguaggi con cui raccontare oggi la figura, la storia, l’opera e l’assoluta modernità del Vate.
Si è inoltre svolta la premiazione del concorso “Giovani dannunziani”, nell’ambito del progetto “Immaginiamo d’Annunzio”, concludendo uno dei percorsi più innovativi di questa edizione. Si è trattato, infatti, dell’introduzione del primo contest di creatività – con l’uso dell’Intelligenza Artificiale – dedicato a Gabriele d’Annunzio.





