L’AQUILA – “Da giovedi a domenica Navelli, Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte hanno dato vita all’VIII Festival dei Borghi più belli d’Italia e il Comune dell’Aquila si è fatto notare per la sua completa estraneità all’evento!”.

 
È duro il giudizio dell’assessore provinciale alla ricostruzione e capogruppo del Pdl al Comune dell’Aquila Guido Quintino Liris che specifica: “In Provincia proseguono alacremente i lavori per la messa a punto delle intese sui piani di ricostruzione dei Comuni del cratere e il Festival ha visto la sottoscrizione di quelli di Santo Stefano e Castel del Monte, mentre Navelli lo aveva già firmato precedentemente”.
 
Liris esprime soddisfazione per quanto fatto finora perché “con questi piani gli abitanti dei Comuni sanno di avere a disposizione un atto urbanistico, strategico e programmatico cui far riferimento anche per le richieste e gli impieghi delle risorse economiche – afferma – È triste notare come solo il comune dell’Aquila sia fuori da questo circuito, e come sia sempre più evidente la lontananza politica e strategica rispetto agli altri Comuni del cratere.”
 
L’assessore sottolinea come il Festival abbiamo costituito “un’occasione di confronto e di incontro tra Comuni e realtà nazionali ed internazionali, un il momento per riflettere e mettere in evidenza le strategie e le metodiche tecniche adottate, mentre la città dell’Aquila era completamente assente nei programmi della manifestazione, un ospite tanto assente quanto indesiderato”.
 
In relazione alla ricostruzione cittadina, Liris prosegue  “Spero in un cambiamento profondo nell’approccio strategico che il comune del capoluogo sta adottando,, in particolar modo non prevedendo la ricostruzione integrata all’interno di tutto un territorio. Auspico che la città territorio  tanto sbandierata all’interno dei programmi elettorali diventi una realtà. Oggi non siamo sulla strada giusta”.
 
Liris conclude definendo “umiliante e frustrante cercare di giustificare ai comuni d’Italia e alle delegazioni estere l’assenza del comune dell’Aquila che sta sempre più allontanando sè stessa dagli altri Comuni del territorio, con gravi conseguenze, presenti e future, dal punto di vista politico, strategico e programmatico”