L’AQUILA – L’altra parte delle Festa della donna.
Non solo strip e ospiti d’onore come il “belloccio” di turno, ma momenti per riflettere sui problemi del mondo rosa.
Vicino alla Fontana luminosa dell’Aquila, infatti, nel pomeriggio si sono svolte due manifestazioni di un certo spessore.
Il Centro antiviolenza e la biblioteca delle donne Melusine hanno effettuato un presidio silenzioso “per continuare a denunciare, il giorno che non è di festa ma di lutto, la mattanza di donne a cui si assiste quotidianamente”.
Il Comitato “Se non ora quando?” ha invece raccolto le firme per una petizione per le pari opportunità di genere alle cariche elettive. L’obiettivo è quello di far adottare alla Regione Abruzzo una nuova legge elettorale che dia alle donne la possibilità di competere con pari oportunità di riuscita. Il Comitato vuole la doppia preferenza di genere; le liste con il 50 per cento di uomini e il 50 per cento di donne.
Due iniziative che hanno riscosso grande interesse tra le donne. AbruzzoWeb ha ascoltato Donatella Tellini del Centro antiviolenza (video in alto) e Maura Viscogliosi del Comitato “Se non ora quando” (in basso).



