PESCARA – A San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara) torna anche quest’anno, in occasione della festa di San Martino, cioè giovedì, la tradizionale e ultracentenaria Festa dei Cornuti.
“Come ogni anno, grazie alla pro-loco e ad altre associazioni – ha annunciato il sindaco di San Valentino, Angelo D’Ottavio – si ripeterà dalle 19 la processione che si concluderà con una tappa obbligata nelle cantine e nei ristoranti del paese per la degustazione di spezzatino, castagne e vino novello”.
“Come sempre l’ultimo sposato dello scorso anno porterà in processione la reliquia, un simbolo fallico in radice di ulivo, che consegnerà all’ultimo sposato del 2011 e questo sarà il momento clou dell’appuntamento”, ha concluso il sindaco.
La processione rievoca la goliardica iniziativa che più di cento anni fa un gruppo di amici effettuava la notte tra il 10 e l’11 novembre, giorno di San Martino.
Si spostava silenziosamente nelle vie del paese, in processione da una stradina all’altra e mentre tutti dormivano si lasciavano dei lumini davanti alle abitazioni, per indicare che quelle erano le case dei cornuti. La mattina successiva chi usciva di casa e trovava il lumino acceso scopriva di essere stato tradito dalla moglie e per punizione doveva circolare con il cappello o la giacca indossati al contrario, riconoscendo così pubblicamente il proprio status.A lasciare i lumini davanti ai portoni erano, tra l’altro, proprio gli uomini che avevano partecipato alla scappatella delle mogli fedifraghe.
“Oggi come allora – ha commentato D’Ottavio – quella processione viene riproposta tra i canti e talvolta rallenta davanti ad alcune abitazioni per indicare che proprio lì abita il malcapitato di turno”.
“Ovviamente chi è in processione non è cornuto”, ha concluso il sindaco.





