L’AQUILA – La festa più calda dell’estate è alle porte e gli aquilani non rinunciano alla tradizionale arrostata. Tra le montegne, (escludendo San Giuliano per il tragico incendio del 2007) sembra che tutto sia rimasto come prima: il terremoto con tutte le sue conseguenze, abbandona per un giorno la mente degli aquilani per far spazio a un pò di spensieratezza.
Sembra, però, essere lontano il ferragosto che molti ricordano: quella festività che teneva uniti i paesi e la città in lunghe scampagnate e in corpose arrostate.
Eppure, in paesi come Paganica “c’è ancora la volontà di stare insieme”, come dice il paganichese Raffaele Alloggia.
“La differenza con il pre-terremoto o con i tempi in cui io ero giovane si sente ma – precisa – bisogna capire le determinate situazioni, non tutti hanno più voglia di festeggiare”.
“Noi paganichesi, comunque, continuiamo a organizzare scampagnate con parecchia gente: nella prossima di Ferragosto saremo 15 o 20 famiglie a festeggiare insieme”.
“Paganica, – prosegue – essendo piena di corsi d’acqua, ha sempre attratto paesani e non, poiché in questi caldi giorni, il fiume viene, per esempio, utilizzato per mettere a fresco i cocomeri, perciò ci siamo sempre distribuiti tra le centinaia di sorgenti o lungo il corso del fiume Raiale: dalla Madonna d’Appari a Fontignone, dalla Valle Verdi a Forma”.
Un fiume, il Raiale che ha unito la storia di diverse generazioni, nonostante i cambiamenti paesaggistici.
“Dagli anni ’80, ’90 – racconta Alloggia – non c’è più tutta l’acqua che c’era prima, quindi, a ferragosto, siamo saliti più in alto, verso Assergi, senza però abbandonare il nostro fiume che è come se ci abbia fatto da guida durante questi anni”.
Anche a San Demetrio ne’ i Vestini la voglia di stare insieme non tramonta, il Ferragosto coincide con la trentesima edizione della “Sagra del Pane”, in cui chi vorrà potrà degustare piatti a base di pane e non solo, in un ricco pranzo, in piazza Garibaldi.
C’è poi chi, anche a San Demetrio, non rinuncia alla tradizionale scampagnata, soprattutto i ragazzi, disposti a svegliarsi molto presto per conquistare i posti migliori.
Si scelgono luoghi tranquilli nella zona, come il corso d’acqua immerso nel verde, Acquatina, in direzione di San Giovanni oppure l’“Acquatina piccola”, come lo chiama la gente del luogo, dove, di fatto l’acqua non c’è, ma in compenso c’è una casetta diroccata che può fungere da luogo di riparo o anche “il Rifugio”, un piccolo spiazzo tra gli alberi che si trova sopra al Sinizzo.
Anche peri ragazzi di Montereale e dintorni, la scampagnata è “sacra”: si organizzano giornate da trascorrere in compagnia di cibo e vino e tra i luoghi preferiti dai giovani spiccano la fonte, tra Cesaproba e Cabbia, il Santuario della Madonna del Monte o il lago di Campotosto.
A San Marco, piccola frazione di Preturo, dopo il terremoto si è perso il rituale della “ Festa al Campetto”, campetto sportivo aperto nel 2001 e utilizzato come sede di feste, organizzata dall’associazione culturale San Marco, che aveva assistito per anni a spettacoli in dialetto, offerti da una compagnia teatrale del luogo.
Nella speranza che il campetto rinasca come punto di aggregazione, i ragazzi trascorrono il ferragosto organizzando pranzi o addirittura pernottamenti con le tende, nelle montagne circostanti il paese. I luoghi più gettonati sono il “Casale Paoluccio”, casale abbandonato e diroccato che si estende su una collina, o “Cavallasi”, boschetto a cui si giunge attraversando la montagna, entrambi i luoghi sono raggiungibili anche in auto.
Altre scampagnate sulla montagna del Poggio, detta Ceneràle, per i ragazzi di Poggio Picenze.
Per chi, invece, non vuole rinunciare alla musica, neppure a Ferragosto, prosegue, a Tagliacozzo, il 27° festival internazionale di Mezza Estate. Il Festival che terminerà il 16 agosto, prevede per il 15 un concerto del Coro del Teatro Regio di Parma, che eseguirà musiche di Giuseppe Verdi, diretto dal maestro Martino Faggiani, presso il Chiostro di S. Francesco, alle 18.30.
Da non perdere, anche a Calascio, una giornata molto particolare con lo spettacolo dei falconieri “Lady Hawke”: alle 17.30, nella chiesa di Calascio, ci sarà la presentazione dell’evento “Ladyhawke”, con un piccolo concerto per pianoforte e, in seguito, la presentazione del libro.
Gli aquilani doc, non rinuciano alla passeggiata alla Madonna Fore o a Campo Imperatore, in particolare a Monte Cristo, l’altopiano delle Rocche si riversa, invece dalle parti del Sirente ma c’è anche chi cerca refrigerio ai laghi di Scanno e Campotosto, mete molto gettonate, anche dai turisti che provengono fuori regione, o se si preferisce il mare, si arriva alle spiagge più vicine di Giulianova o Albadritica per trascorrere una giornata nella la viva e affollata costa abruzzese.





