AVEZZANO – Chiesto il giudizio immediato per Veli Selmanaj, 46 anni, il padre-orco che a Pescina ha ucciso moglie e figlia davanti a un supermercato.
Ieri il procuratore Maurizio Maria Cerrato ha depositato la richiesta, se il gip Maria Proia la accoglierà, il processo inizierà entro marzo 2014.
Le accuse contestate dal pm sono duplice omicidio premeditato, con l’aggravante del vincolo discendente con la figlia. L’uomo rischia l’ergastolo.
Durante l’udienza, la Procura ha ricostruito quanto accaduto la sera di mercoledì 16 ottobre nel piazzale del discount Todis a Pescina.
Madre e figlia erano andate a fare la spesa, ignare che Selmanaj stesse già pensando di ucciderle. Il lungo appostamento era cominciato nel pomeriggio dello stesso giorno davanti all’azienda agricola Coltor di Ortucchio, dove le due donne lavoravano.
Arrivato davanti al supermercato, l’uomo ha sparato prima alla moglie Fatime, 45 anni, e poi alla figlia 21enne Senade, che ferita ha tentato di scappare.
Quella della ragazza è stata un’esecuzione in piena regola, visto che è stata finita con un colpo di pistola alla testa.
Il padre-orco ha ucciso per vendetta, stando a quanto ricostruito dai carabinieri nel corso delle indagini.
L’uomo era stato cacciato dalla propria abitazione di Pescina dopo un passato fatto di violenze e abusi sessuali nei confronti delle figlie.
Ma non aveva accettato questa decisione, e ha deciso di vendicarsi.
Per le presunte violenze è in corso un altro procedimento L’arrestato è difeso dagli avvocati Davide Baldassarre e Antonio Milo. I cinque figli rimasti sono assistiti dagli avvocati Leonardo Casciere, Emiliana Longo e Annarita Terenzi.





