L’AQUILA – Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, questo pomeriggio è intervenuto a Venezia al Convegno “Quali prospettive per il regionalismo italiano?”, nella sede del Consiglio regionale del Veneto.

Rigurado l’autonomia delle regioni italiane ha dichiarato: “Il regionalismo italiano, nella sua esperienza sia antecedente che successiva alla riforma del Titolo V, ha sempre scontato la mancata attuazione di una compiuta autonomia in ambito finanziario, che autorevole dottrina costituzionalistica definiva la pietra angolare di un sistema regionale, in quanto fattore imprescindibile per il pieno e corretto esercizio delle competenze legislative e amministrative, costituzionalmente riconosciute alle Regioni e, più in generale, per la predisposizione e la realizzazione di un indirizzo politico realmente autonomo da quello centrale”.

“L’attuazione dell’autonomia finanziaria delle Regioni di cui all’articolo 119 Costituzione – ha aggiunto Pagano – declinata nel nostro tempo come ‘federalismo fiscale’, costituisce uno degli aspetti fondamentali e imprescindibili per la definizione delle prospettive del regionalismo italiano, oltre che per la sua interdipendenza con l’autonomia legislativa e amministrativa, anche per garantire la reale concretizzazione dei due principi costituzionali della sussidiarietà e della solidarietà i quali, pur nella loro inevitabile tensione, anzi direi attraverso la loro inevitabile tensione, devono sorreggere i rapporti tra gli enti pubblici territoriali che, ai sensi del novellato articolo 114 della Costituzione, costituiscono, in modo equiordinato, la Repubblica”.

“Solo grazie all’attuazione compiuta dell’autonomia finanziaria – conclude Pagano – i livelli di governo inferiore sarebbero posti in condizione rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini della comunità di riferimento”.