L’AQUILA – “La situazione attuale è identica a quella del 5 aprile 2009: gli alberghi che stavano chiudendo prima stanno chiudendo anche adesso. Prima del sisma avevamo poco turismo, ma almeno ci permetteva di sopravvivere. Adesso tutte le risorse artistico-culturali sono sparite”.
Sono queste le parole della proprietaria dell’Hotel Amiternum, nonché neo-presidente provinciale di federalberghi, Mara Quaianni, eletta in carica proprio questa mattina. Fino a ieri era vice presidente provinciale facente funzione, al fianco del presidente Ivo Irti, e presidente circondariale.
“Era molto tempo che non si riprendeva in mano la situazione – dichiara la neo-presidente ad AbruzzoWeb – oggi abbiamo rinnovato le cariche e la prima cosa da fare è ricompattare le strutture e prendere coscienza della situazione in cui ci troviamo”.
“Con il sisma del 6 aprile 2009 e con l’attenzione totalmente rivolta al ‘cratere’ – spiega – abbiamo abbandonato le zone dell’alto Sangro e quelle poco interessate dal terremoto, ora ci sarà un rappresentante per ogni area e tutti i comuni potranno far capo a loro. Così da poter lavorare tutti in maniera corale”.
Gli ultimi sfollati hanno lasciato da poco gli alberghi, la Quaianni, a tal proposito dichiara che: “la situazione è tragica oggi, com’era tragica due anni e mezzo fa. Tutte le risorse artistico-culturali sono sparite, l’unica fonte che potevamo avere è il bacino del Gran Sasso ma gli ostelli sono chiusi, l’albergo di Campo Imperatore è chiuso, non abbiamo neanche una risorsa per farci pubblicità. E non sappiamo come giustificarci davanti agenzie turistiche”.
“Il piano d’area approvato nel 2003 – dichiara – non è mai partito e si sono realizzate solo parzialmente le ipotesi pianificate, soprattutto quella che riguarda il turismo naturale e la riqualificazione del parco del Gran Sasso”.
Sulla restituzione dei pagamenti anticipati dagli albergatori, spiega: “la Regione sta facendo i salti mortali per far avere indietro, a noi albergatori, i soldi anticipati per accogliere gli sfollati. La settimana scorsa abbiamo incontrato uno dei responsabili della Protezione civile e abbiamo finito il nuovo piano di rientro”.
Sulle cifre restituite, la Quaianni spiega che “con la Protezione civile è stato concordato il rientro dei pagamenti per gennaio e febbraio 2011 e il saldo delle somme previste per il periodo marzo-giugno 2010”.
Alla domanda su quale sarà la loro prima mossa, la Quaianni dichiara: “Adesso la prima cosa da fare è aprire un dialogo con il presidente della Provicia, Antonio Del Corvo, perché gli avvenimenti purtroppo non ce l’hanno permesso prima”.



