L’AQUILA – Dopo aver lasciato il “palcoscenico” quasi per intero al presidente del consiglio, Lorenzo Sospiri (FI), ieri nel giorno dei lavori in aula che hanno portato all’approvazione, il governatore, Marco Marsilio (FdI), si è riappropriato del suo ruolo centrale nella conferenza stampa di oggi con la quale, nella sede della giunta all’Aquila a palazzo Silone, ha snocciolato uno a uno i provvedimenti contenuti nel cosiddetto “Cura Abruzzo 2”, la legge varata dall’Assemblea regionale con l’astensione delle opposizioni: una misura che segue il Cura Abruzzo del primo aprile scorso, con 70 milioni di euro sul piatto – che potranno arrivare a oltre 100 – per sostenere imprese, autonomi, famiglie, enti pubblici, studenti universitari.
In conferenza presenti anche il vice presidente Emanuele Imprudente, l’assessore al Bilancio, Guido Quintino Liris, il vice presidente del Consiglio, Roberto Santangelo e il consigliere regionale Sabrina Bocchino.
Rispondendo alle domande, Marsilio nel finale ha offerto ulteriori due spunti degni di nota: il suo omologo laziale, Nicola Zingaretti, Pd, non si è detto disponibile ad attivare la mobilità extraregionale, come invece ha fatto Luca Ceriscioli, anch’egli dem, governatore delle Marche; in più Marsilio ha detto che dopo la fase necessaria di sostegno, ora ci sarà da mettere in piedi una strategia di sviluppo e rilancio, attraverso una sorta di “Sblocca Abruzzo” che prevede il pressing sul Governo per far partire alcuni cantieri considerati strategici.
L’astenzione delle opposizioni di centrosinistra e del M5S è stata accompagnata, in consiglio regionale, dall’accusa legata alla mancanza di copertura economica della legge.
E Marsilio ha chiarito: “so che la critica principale è la difficoltà di garantire le coperture. Lo dicevano anche sulla legge precedente. Esiste una difficoltà oggettiva, ma la supereremo. La maggioranza è all’altezza, l’Abruzzo è in buone mani”.
Sul fronte del “Cura Abruzzo 2”, la legge 118 varata dal Consiglio, Marsilio ha rimarcato “il grande gioco di squadra che ha permesso di arrivare all’approvazione di una legge importante, che è già la seconda per affrontare la crisi economica”.
“La maggioranza – ha incalzato il presidente – ha avuto la capacità di presentare idee chiare, progettualità da proporre. Lo ha fatto anche nel pieno rispetto delle prerogative del consiglio regionale, del confronto democratico con le minoranze”.
E poi giù con l’elenco dei provvedimenti, con particolare attenzione ai contributi a fondo perduto: “Consideriamo questa la vera misura che il governo avrebbe dovuto adottare e invece si è concentrato sulla concessione di prestiti che si fa fatica a erogare. Lo stesso presidente del consiglio Conte si è lamentato delle banche. È una lotta difficile mettere i soldi in tasca alle persone, ma noi pensiamo che sia giusto non mettere altro debito. Ristorare una parte delle perdite senza chiedere la restituzione è la ricetta minima ed essenziale che possiamo mettere in campo”.
La prima misura riguarda, appunto, 40 milioni di euro a fondo perduto per imprese di diversi settori, per gli asili che accolgono bimbi da 0 a 6 anni, per gli studenti universitari. Con particolare attenzione per quanto riguarda i costi degli affitti. Per scuole e asili è previsto un contributo fino a 150 euro per ogni bambino iscritto in questo anno scolastico.
Agli studenti fuori sede che hanno in essere un contratto di affitto viene riconosciuto un contributo fino a mille euro per le spese di marzo, aprile e maggio. Sarà calcolato in base al reddito Isee familiare.
Ulteriori sette milioni arrivano per rimpinguare il fondo per il “bonus famiglia”, che arriva così a 12 milioni con i quali si riusciranno a soddisfare circa 18 mila nuclei, per 50-60 mila abruzzesi.
“E’ una sacca di povertà che ci ha anche spaventato quando l’abbiamo scoperta – ha detto Marsilio – Qualcuno ha criticato le condizioni di accesso. Nonostante qualcuno ipotizzasse il flop, tutte le domande troveranno soddisfazione. Mentre a livello nazionale si pensa a reddito di emergenza, decreto aprile, maggio e ‘rilancio’, l’Abruzzo sta già pagando.”
Previsto poi un milione di fondo di solidarietà per i Comuni che hanno dovuto sostenere maggiori spese per l’acquisto di beni e servizi per lo straordinario dei dipendenti. Qui Marsilio ha lanciato l’allarme: “Gli enti locali sono stati solo parzialmente risarciti per il buco di bilancio. Oggi siamo con un terzo in meno dei fondi in cassa.Non possiamo perdere altro tempo. L’allarme lo devo lanciare. O il governo ristora questi fondi o gli enti dovranno riconsegnare le chiavi”.
Altri tre milioni sono destinati ad associazioni sportive dilettantistiche e culturali che hanno dovuto sospendere le attività.
Alle Asp, le aziende di servizi alla persona che gestiscono case di riposo e di cura, andranno 4 milioni di euro. Un milione e mezzo è per i titolari di concessioni demaniali per i danni del maltempo di novembre 2019. Altri 1,5 andranno ai Comuni del litorale per le maggiori spese dovute all’adeguamento alla normativa emergenziale per il Covid -19.
Ulteriori 600 mila euro serviranno per il rafforzamento dell’Agenzia regionale per la committenza (Aric). “Dobbiamo stabilizzare il suo ruolo centrale – ha detto Marsilio -, si tratta di soldi ben spesi che tornano indietro”. Per le Ater previsti 1,5 milioni di euro per attivare sisma bonus ed eco bonus, gli interventi previsti dal governo per le riqualificazioni edilizie.
E poi Marsilio ha sottolineato “una cosa di cui siamo particolarmente orgogliosi”: i 3,1 milioni alle Adsu, le aziende per il Diritto allo studio, con cui si andrà a esaurimento totale delle graduatorie per gli studenti meritevoli di borse di studio. “Accade – ha detto Marsilio – per la prima volta dopo decenni“.
Altri 420 mila euro sono destinati all’editoria, per “difendere spazi di libertà”.
125 mila euro sono stati reperiti per il sostegno ai tirocinanti degli uffici giudiziari per pagare due mensilità da 600 euro; 270 mila euro andranno al Centro turistico Gran Sasso e 500 mila euro alla Saga, la società che gestisce l’aeroporto di Pescara.
“Sono soldi – ha attaccato Marsilio – che non avremmo dovuto mettere noi. L’aeroporto è rimasto aperto per decreto dello Stato e del Ministero, per ragioni strategiche e di sicurezza nazionale. L’aeroporto è stato utilizzato per scali tecnici, militari. E’ rimasto aperto, paghiamo noi. È una storia che deve finire”.
Tra l’altro Marsilio ha sottolineato che nel decreto rilancio c’è una norma che impone alle aziende di volo di adottare il contratto collettivo nazionale italiano.
“Questa -ha detto – è la pietra tombale per le compagnie low cost poter esercitare in Italia. Si sta riproducendo il monopolio nelle mani di Alitalia. Se avesse aerei e rotte per collegare Pescara andrebbe anche bene, ma visto che non è così c’è il rischio di desertificate le rotte. Per noi l’aeroporto è vitale, per l’economia e il turismo”.
Marsilio ha poi toccato il tema delle zone rosse. Nella legge sono previsti 240 mila euro per i dodici Comuni abruzzesi e 1,5 milioni per le imprese.
Soldi che si cumuleranno alle altre misure. Il governatore ha duramente criticato il “balletto” del decreto: “Mai visto in tanti anni un decreto legge pubblicato in Gazzetta ufficiale che viene rettificato due giorni dopo. Mi sono fatto portavoce di chiedere di andare al Governo per dire che non ci sono serie A e serie B. Faccio solo notare che quando ho istituito le prime zone rosse non avevo il parere favorevole del governo. Ho forzato io. La Val Fino è stata protetta senza il conforto del governo e persino contro il parere specifico dei ministri”.
Tra le misure, infine, un milione andrà agli enti locali abruzzesi per premiare gli agenti di polizia locale, 300 mila euro per la mobilità sostenibile, 70 mila per “Reasta”, la rete escursionistica e alpinistica e 100 mila euro per la Film commission.
Sospiri ha incensato ancora Marsilio per aver “concesso” la chance all’aula di disporre delle somme: “Si può essere un capetto autoritario o un leader autorevole. D’Alfonso ha rimodulato i fondi europei migliaia di volte, ritengo che neanche gli assessori abbiano mai visti quelle delibere. Il Consiglio regionale attuale ha già varato due norme che cuberanno quasi 200 milioni di euro.Marsilio è un leader autorevole di questo governo regionale”.
Sabrina Bocchino, Lega, prima firmataria della legge con l’aquilano Roberto Santangelo, civico di Azione politica, vice presidente del Consiglio regionale, ha detto che “la piena assunzione di responsabilità è di Lega e maggioranza. Le minoranze hanno avuto un mero ruolo di controllo”.
Il vice presidente della giunta, il leghista Emanuele Imprudente, ha spiegato che per la prima volta c’è un sostegno mirato al turismo montano.





