AVEZZANO – È stato scarcerato il medico psichiatra della Asl Avezzano-L’Aquila-Sulmona, Angelo Gallese, uno dei principali indagati nell’inchiesta condotta dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza dell’ Aquila in relazione a un presunto mercato di certificati falsi.
Oltre a Gallese, tre mesi fa, erano state emesse altre nove misure di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone responsabili a vario titolo di frode processuale, corruzione, falsità materiale ed ideologica commessa da pubblici ufficiali in atto pubblico, frode assicurativa, truffa ai danni dello Stato e favoreggiamento.
Al medico, difeso dall’avvocato Franco Colucci, è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora ad Avezzano.
Nel corso delle indagini, coordinate dal pm della procura di Avezzano, Roberto Savelli, era emerso un presunto mercato di certificati falsi finalizzati ad ottenere pensioni, permessi lavorativi che vede coinvolti tra gli altri noti politici, medici, imprenditori.
TUTTI GLI INDAGATI
Diciotto in tutto le persone indagate nell’inchiesta “Tutti per uno” che ha portato la Guardia di finanza del comando provinciale dell’Aquila e della compagnia di Avezzano a scoprire un “emporio” di false certificazioni mediche in cui era stato trasformato il Centro di salute mentale della Asl di Avezzano.
Destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere tre persone, il dirigente della Asl Angelo Gallese, il pregiudicato Orlando Morelli e l’imprenditore Arnaldo Aratari, mentre altre sette sono finite ai domiciliari: Tiziana Mascitelli, moglie di Aratari, Luigi Maiello, Maria Palma Di Biase, Gino Arioli, l’ex consigliere e assessore regionale Mario Panunzi, Giuseppe Agostinacchio e Carmine Macerola.
Gli otto indagati a piede libero sono il consigliere provinciale di Forza Italia Gianluca Alfonsi, Paolo Di Bella, Njiac Shahini, Ida Morelli, Paola Fracassi, Guglielmo Mascitelli, Mauro Arcangeli e Raffaele La Russa.




