L’AQUILA – L’imprenditore calabrese Michele Passarelli, ex proprietario dell’Aquila Calcio, è l’unico responsabile del fallimento della società che militava nel campionato di C1, oggi Prima Divisione, nel 2004. Nessuna condanna invece per l’allora liquidatore Fabio Alessandroni, avvocato aquilano (assistito dal collega Fabrizio Fiore) che verrà risarcito delle spese processuali per un totale di 20 mila euro.

A condannare Passarelli, che dovrà sborsare 2 milioni e 300 mila euro, a 6 anni e mezzo di reclusione, è stato il Tribunale Civile dell’Aquila.

Lo riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Messaggero.

L’ex presidente Eliseo Iannini, subentrato a Passarelli, era stato condannato in primo grado a 4 anni di reclusione.

Tre milioni di euro la richiesta di danni per il fallimento della società.

Coinvolti anche i dirigenti Vincenzo Lamparelli, i sindaci Luigi Parravano, Felice Masci, Giuliano De Matteis, Rosanna Di Gioacchino, Pietro Gregori e Carlo Pellini.

Non è escluso, spiega Il Messaggero, che la curatela fallimentare possa impugnare la decisione del Tribunale Civile.