AVEZZANO – Un anno e quattro mesi per bancarotta documentale. Questa la condanna inflitta oggi, con il rito abbreviato, dal gip del tribunale di Avezzano (L’Aquila), Paolo Andrea Taviano, a Vincenzo Angeloni, ex presidente del consiglio di amministrazione dell’Avezzano calcio.

I fatti si riferiscono alla stagione calcistica 1998-1999 quando la società militava nel campionato nazionale di serie C2.

In quel periodo, per alterne vicende societarie, tra cui l’acquisto da parte dell’ ex patron del Perugia calcio Luciano Gaucci e la successiva cessione a un gruppo di imprenditori milanesi, che coinvolsero anche Vincenzo Angeloni, l’Avezzano non fu iscritta al campionato di C2 per la mancata presentazione della fideiussione alla Lega.

Alcuni vecchi dirigenti cercarono di salvare il salvabile, riuscendo a ridurre i contratti dei giocatori da tre miliardi a 800 milioni.

Tutto si rivelò inutile.

Non fu possibile neppure l’iscrizione al campionato interregionale perché la società non fu in grado di ottenere, dal Comune, la disponibilità dello stadio dei Marsi.