L’AQUILA – Un’indagine statistica sulle infiltrazioni mafiose nella ricostruzione dell’Aquila a quattro anni dal sisma.
Con questo lavoro i ragazzi del liceo Artistico “Fulvio Muzi” del capoluogo abruzzese si sono aggiudicati il primo premio nazionale, tra le scuole superiori, nell’ambito delle manifestazioni delle “Navi della legalità”, arrivate oggi a Palermo nella ricorrenza della strage di Capaci.
L’opera vincitrice è composta da una serie di foto di grande formato, in bianco e nero, ma con uso di colori e chiaroscuri che accompagnano ogni capitolo del racconto, con una rassegna stampa delle inchieste giornalistiche sul tema.
Le immagini raccontano di intercettazioni, di sfollati, nonché delle indagini, dei crolli, di appalti truccati.
Il lavoro era stato mostrato per la prima volta lo scorso 6 aprile, quarto anniversario del terremoto che devastò L’Aquila nel 2009, durante le manifestazioni al Parco del Castello, alla presenza del presidente del Senato, Pietro Grasso.
Il liceo, associato all’istituto d’istruzione superiore “Leonardo da Vinci”, è stato premiato con una medaglia, una targa e un computer per ogni partecipante.
La legalità è un valore di casa al liceo Artistico e al “Da Vinci”. Il preside, Domenico Evangelista, ha delegato a occuparsi del tema per tutto l’anno scolastico una professoressa, Roberta Anselmo, docente di sostegno, avvocato, palermitana (“mi dà un quid in più”) ma da 23 anni nel capoluogo abruzzese.
Oltre all’inchiesta fotogiornalistica, c’è anche una serie di elaborati artistici individuali tra fotografia, pittura, ritagli di giornali, scritte, uso di svariati materiali. Anche questi saranno in gara in un concorso interno.
Sempre i ragazzi hanno creato lo striscione che ha rappresentato la scuola sulla Nave della legalità: San Giorgio combatte contro un drago a cinque teste che rappresentano le varie tipologie di criminalità organizzata, cosa nostra, ndrangheta, sacra corona unita, camorra e stidda.
Il drago ha anche due artigli, con i quali attanaglia sia il tricolore, simbolo dell’Italia, sia la città dell’Aquila.
A sentire i ragazzi si percepisce un’intransigenza autentica, genuina, nei confronti dell’illegalità. “La legalità siamo noi, qualcosa di importante che dobbiamo sempre tenere vivo per essere liberi”, dice Lorenzo. “Ce ne vorrebbe di più, è una parola sconosciuta a molte persone”, ribatte Erika. E così tutti gli altri.
“Se questa è la sensazione vuol dire che stiamo lavorando bene – spiega il preside Evangelista – Nei giovani si è diffuso quasi un senso di sottomissione a fenomeni di illegalità, ora tornare a far capire loro che bisogna comportarsi in modo legale per poi pretendere che le istituzioni, gli adulti, si comportino allo stesso modo, è fondamentale”.
Questi i nomi dei vincitori: Patryk Kalinski, Angelika Otczicz, Valeria De Silvestri, Maila Giancarlo, Federica Mastracci, Sara Dioletta, Lorenzo Manetta, Marcello Ianni, Ilaria Fayer, Marta Ciambotti, Andra Smau, Sara Romano, Chiara Cesarini, Federica Brizzi, Alessio Mibelli, Federico Pitotti, Simone Lanciani, Matteo Tosone, Francesco Del Vecchio, Medina Oda, Giorgia Tagliafierro, Erika Manca, Elena Micalone, Elena Mantini, Benedetta Talluto, Lorenzo Catoni, Roberto Bafile e Giampaolo Evangelista.
A coordinarli i docenti Roberta Anselmo, Roberto Castri, Enza Turco, Emanuela Grimaldi e Donatella Giagnacovo, con il dirigente scolastico Domenico Evangelista.






