L’AQUILA – Sarà un rientro dalle vacanze, già tra le più corte tra le Regioni italiane, davvero poco rilassante e di decompressione, quello dei consiglieri regionali del centrodestra in Abruzzo: il presidente Marco Marsilio, di Fdi, ha convocato un summit, che si annuncia ad alta tensione, per le ore 10 di lunedì 26 agosto nell’hotel Villa Maria di Francavilla al Mare, alla vigilia del consiglio regionale, già convocato per il giorno seguente. Dove, obtorto collo, andranno affrontati, trovando una quadra, i temi che stanno lacerando il centrodestra, a soli cinque mesi dalla storica riconferma delle elezioni di marzo.

Due su tutti, i nodi da sciogliere: la legge di assestamento, la cui approvazione è stata rinviata nell’ultima seduta prima delle vacanze, l’8 agosto, per lo scontro intestino in Fdi, tra i due pezzi da novante della Marsica: l’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, recordman di preferenze alla elezioni del 10 marzo scorso con quasi 12mila voti, al centro di una inchiesta della procura dell’Aquila per un presunto conflitto di interessi per la concomitante attività di medico chirurgo nella clinica privata di Lorenzo di Avezzano. E il capogruppo Massimo Verrecchia, ex deputato, rieletto con quasi 8mila voti. Conflitto esploso in consiglio intorno ai 700mila euro di erogazioni che il primo ha inserito nella bozza, a favore di tre comuni amici e che ha provocato la levata di scudi non solo di Verrecchia, ma di tutto il partito.

Secondo scoglio è la proposta arrivata in giunta già due volte, e due volte ritirata, dell’istituzione di una Struttura tecnica di missione, fortemente voluta da Marsilio, assai meno da  molti esponenti della sua maggioranza, che risponderà direttamente al presidente e all’assessore alla Salute, Nicoletta Verì  e che dovrà occuparsi del risanamento del debito sanitario, del monitoraggio dell’operato delle Asl e dell’applicazione dei piani di rientro presentati dai quattro manager delle Asl.

Secondo i rumors, altro tema scottante e lacerante che sarà sul tavolo, poi,  le nomine delle partecipate.

La novità è che alla riunione di maggioranza ci saranno solo i consiglieri regionali e gli assessori, e non i segretari dei partiti, gli stessi che nella raffica di riunioni che si sono succedute, non sono riusciti a cavare un ragno dal buco per le nomine delle partecipate, tra veti incrociati, piedi puntati, e con uno scontro aperto tra Fdi diventato azionista della maggioranza, che vuole fare l’asso pigliatutto, in particolare a danno della Lega, drasticamente ridimensionata dal voto di marzo.

Per quanto riguarda l’assestamento di bilancio, la strada per non arrivare spaccati al consiglio del 27 agosto sembra essere una soltanto: la pace, seppur armata, tra Quaglieri e Verrecchia.

Ovvero: l’assessore deve ritirare gli articoli che stanziano  350.000 euro per gli interventi di adeguamento e ripristino della piscina del Comune di Lecce nei Marsi, un contributo straordinario in favore del Comune di Avezzano di  300.000 euro per il consentire il completamento degli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione del complesso monumentale “Aia dei Musei”, 50 mila euro al comune di Secinaro per l’ampliamento del cimitero comunale, mediante la realizzazione di nuovi loculi. Tre comuni sui 305 che ci sono in Abruzzo, e tutti e tre considerati roccaforti elettorali dell’ex sindaco di Trasacco e medico chirurgo.

Da parte sua Verrecchia ritirerà di conseguenza gli emendamenti che cancellano quei tre articoli, sottoscritti da otto consiglieri di Fdi su dieci (tenuto conto che Luciano Marinucci era assente, e Marsilio super partes non li ha ovviamente firmati), oltre che da altri esponenti di maggioranza.

In questo modo, confida Marsilio, la legge di assestamento potrà passare in modo indolore, e senza brutte sorprese. Anche il consigliere regionale di Forza Italia, la sulmonese Antonietta La Porta, dovrà ritirare il suo emendamento con una curiosa raffica di “togli e metti”, per un totale di 70.000 euro da un comune e e da un’associazione all’altra.

Per quanto riguarda la Struttura di missione: a non essere d’accordo sono in particolare una parte di Fratelli d’Italia, molto perplessa è la Lega, che attraverso il vice presidente, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha fatto saltare due volte l’approvazione in giunta,

Posizione ribadita a chiare lettere  dalla Lega e dal suo coordinatore regionale, il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo, nella riunione della segreteria regionale del 12 marzo scorso, palesando forti dubbi per l’assenza di adeguate informazioni e documenti.

Poi, il capogruppo della Lega, Vincenzo D’Incecco ha ribadito la posizione del partito in colloqui informali con gli alleati. A tale proposito è stato proprio D’Incecco, nella veste di presidente della prima commissione Bilancio, ad aver determinato di fatto il rinvio dell’approvazione dell’assestamento di bilancio nella seduta dell’8 agosto, alla luce della profonda spaccatura tra Quaglieri e Verrecchia.

Del resto, la Struttura di missione concepita da Marsilio, va nella direzione opposta rispetto alla presa di posizione del consiglio regionale, con in testa il presidente della commissione Sanità Paolo Gatti, di Fratelli d’Italia, ed anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, che con l’apporto dell’opposizione e contro il parere dell’assessore Veri’, hanno fatto approvare un emendamento che impone che le commissioni competenti in primis quelle della Sanità e del Bilancio, debbano esprimere pareri vincolanti e non solo obbligatori su tutto quello che riguarda l’argomento sanità, a cominciare anche qui dai piani di rientro delle quattro Asl. Si era dunque parlato di una sorta di commissariamento del consiglio nei confronti della giunta. Ed ora la nascita di questa struttura di missione i ruoli tornano ad invertirsi, ed anzi, ad essere commissariato sarebbe oltre ai quattro manager, anche il dipartimento Sanità, diretto da Claudio D’Amario. Il tutto con una struttura che viene considerata un costoso doppione, da un milione di euro, e con un Titolare che guadagnerà come un direttore regionale, circa 140mila euro l’anno.

Il centrodestra dovrà il 27 agosto, questo l’imperativo categorico di Marsilio, dare prova di grande compattezza, anche perché le opposizioni torneranno alla carica con il loro nuovo cavallo di battaglia: la cancellazione della famigerata omnibus, legge mancia che dir si voglia, con cui sono stati elargiti, nella ultima finanziaria regionale di dicembre 2023, oltre 22 milioni di euro,  a discrezione, da parte di tutti i consiglieri (compresi quelli di opposizione),  a favore di circa 2.300 associazioni, enti, istituzioni, senza criteri e istruttorie, a premiare ovviamente i rispettivi collegi elettorali e sostenitori politici.