FAGNANO – Il sito dove spostarle c’è, i pareri favorevoli degli enti pure. Ma il nugolo di antenne televisive Rai e Mediaset che svettano nel centro storico della frazione Castello del comune di Fagnano è ancora lì, dopo una battaglia che va avanti da 20 anni.
L’ex sindaco del borgo, Fulvio Turavani, ha intrapreso l’iter per lo spostamento quando era ancora in carica, e qualche mese fa ha raccolto circa 300 firme per dire basta a questi ripetitori, posti dentro le cinta murarie delle torri medioevali e che oltre a sfigurare in quel contesto di particolare pregio dal punto di vista architettonico, produrrebbero inquinamento elettromagnetico nocivo per la salute.
La petizione è risuscita a riattivare la procedura burocratica a cura dell’Ufficio tecnico comunale, si sono acquisiti i pareri favorevoli della Sovrintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici dell’Aquila, nonché del Parco Naturale “Velino Sirente”.
Ma la situazione si è arenata tra le maglie della burocrazia. “Abbiamo assistito a un rallentamento dell’impegno Tecnico amministrativo del Comune – spiega l’ex sindaco Turati – che sollecitiamo venga ripreso con maggiore slancio e impegno concreto”.
Ci sono anche i consensi di Rai e Mediaset a ricollocare altrove i ripetitori.
Inoltre i pareri sullo spostamento, come precisa Turavani, “assicuravano e garantivano una maggiore visibilità del segnale anche a quelle frazioni e utenze non solo locali, che attualmente non godono al massimo la ricezione. Tutto ciò è possibile anche grazie a nuove tecnologie più sofisticate e all’avanguardia. Si fa presente che l’iniziativa, nonché la localizzazione del sito è stata sempre condivisa e sostenuta da tutte le amministrazioni che si sono succedute”.
Anche lo storico Maurilio Di Giangregorio è intervenuto sulla vicenda, mettendo in risalto il danno a livello paesaggistico e chiedendo agli enti di fare in fretta per rimuovere i tralicci.
“Sono state molte le attestazioni di solidarietà da parte delle popolazioni dei Comuni limitrofi – spiega ancora Turavani – nonché di cittadini dell’Aquila e di quanti anche da altre Provincie che, conoscendo e apprezzando il nostro bellissimo paesaggio, auspicano che tutto venga risolto in tempi brevi. Il problema ha interessato anche molti tecnici, ambientalisti e storici che sono disposti a collaborare e sensibilizzare enti e istituzioni per risolvere le inutili e sterili pastoie burocratiche”.
“Ulteriori ritardi e intralci – conclude – non sarebbero più giustificati, a fronte di una iniziativa risalente a oltre 20 anni e condivisa da tutti”.

(Fulvio Turavani)



