L’AQUILA – Il popolo del web si è stretto attorno ad Alessia Fabiani, la showgirl aquilana vittima di “un’aggressione con dei coltelli”, come l’ha definita lei stessi, in un locale di Legnano (Milano).
Sulla sua pagina facebook dell’ex letterina sono decine i messaggi di affetto e solidarietà per la spiacevole vicenda che l’ha vista protagonista alcune sere fa, suo malgrado, a seguito di un violento alterco, prima verbale e poi fisico, nel quale sono stati coinvolti anche il fidanzato e il gestore del locale al rifiuto di quest’ultimo di versare il cachet per la serata.
I post lasciati sul social network sono eterogenei: si va da quelli di semplice richiesta di informazioni sulle condizioni di salute della Fabiani e di sostegno a quelli in cui emerge tutta la rabbia per una vicenda destinata a finire nelle aule del tribunale.
“Che gente di m….tesoro prossima volta attenta alle persone che ti propongono lavori!!! Bacio” scrive Andrea, mentre un altro amico facebook, Angelo, cita Dante “Non ti curar di loro ma guarda e passa”.
C’è chi trova un attimo per dire semplicemente “Brutta storia Ale! ti sono vicino”, come Diego, oppure chi come Alessio si lascia andare ad una digressione sul comportamento del gestore del locale e la reazione dei media: “Il padrone del locale è il classico pezzente del quartierino..che per non pagare sarebbe disposto ad inventarsi che non è nato da una donna e fin Qui tutto ok. Mi dispiace solo che i giornali non vedano l’ora d’infangarti senza accertarsi/intervistarti prima, buttando “m…” sulla tua immagine, rovinando anche il tuo lavoro e il cambiamento che stai facendo (da showgirl ad attrice). Credo in te” con tanto di ♥ finale.
In realtà la Fabiani, che pure questo giornale ha provato a contattare ma senza successo, ha trovat il tempo di “postare” sulla sua bacheca il nostro articolo di ieri in cui veniva riportata la sua versione dei fatti, commentando sull’apposita finestra “finalmente qualcuno sta pubblicando la mia versione dei fatti….vi ringrazio tutti per i bei commenti”.
Una versione diametralmente opposta rispetto a quella di Antonio Patti, titolare del locale, che ha riferito all’Arena di Verona come la discussione sia nata dopo una richiesta, negata, di cocaina per la soubrette, chiamata a fare da madrina all’inaugurazione di una sala giochi.
La vicenda si chiarirà ma l’affetto che sta dimostrando il popolo di facebook forse può alleviare, almeno in parte, la tristezza e le sofferenze della soburette aquilana.
ECCO COME SONO ANDATI I FATTI SECONDO ALESSIA FABIANI
“Il titolare del locale ha dichiarato cose totalmente false e tendenziose, mirate a ledere la mia immagine e quella del mio compagno (Fabrizio Cherubini, ndr) solo esclusivamente per farsi una grandissima pubblicità”, scrive sul social network la Fabiani.
“Visto lo stato di ubriachezza del proprietario, alla richiesta del mio cachet sono stata aggredita prima verbalmente e poi con un forte colpo (Patti, ndr) mi ha scaraventata in terra facendomi sbattere la testa – racconta – a quel punto il mio compagno anche lui aggredito dal signor Patti lo ha colpito al corpo per due volte, senza mai colpirlo in volto, lo stesso ha fatto intervenire suoi amici ai quali sia io che il mio compagno abbiamo visto in mano dei coltelli e agli stessi il Patti diceva di aggredirci e di farci scendere dalla macchina, nella quale ci eravamo rifuggiati, per farci picchiare”.
“Totalmente false le fratture del setto nasale e della mandibola – aggiunge la Fabiani – che lo stesso dichiara di aver riportato, visto anche le foto pubblicate nel quale si vede un piccolo livido sotto il labbro con le sue slot alle spalle, sempre per farsi pubblicità”.
“Sono stata in silenzio per evitare un ritorno mediatico così povero di contenuti nel quale il proprietario del locale si è fatto grande pubblicità – conclude – altresì non ho fatto fino a ora altre dichiarazioni poiché la storia tirata in ballo della droga dallo stesso è stata montata per ferirmi e sporcare la mia immagine”.
LA VERSIONE DEI FATTI SECONDO IL TITOLARE DEL LOCALE
“La vera vittima di questa vicenda sono io”, sostiene Antonio Patti. ”Ho il setto nasale rotto, sono ferito alla mandibola e al labbro. Senza che me l’aspettassi, Cherubini, il fidanzato della signorina Fabiani, mi ha preso a pugni, 3 o 4, davanti al ristorante Basiliko”.
Secondo l’agenzia Lapresse Antonio Patti avrebbe denunciato Fabrizio Cherubini per aggressione, dopo avergli negato della cocaina.
Patti racconta all’Arena: “Ho il setto nasale rotto e sono ferito alla mandibola e al labbro. Non so cosa sia successo poi, a parte il fatto che sono stati riaccompagnati in albergo. Forse hanno litigato tra di loro, forse si sono picchiati a vicenda. Ma io non ho torto loro un capello”.
La rissa, altro elemento inconfutabile, segnalato dall’Arena, è avvenuta fuori dal ristorante Basiliko, dove gli animi si sono esacerbati per gli orari, il cachet e gli animi, che da entrambi le parti, ormai erano tesissimi.
“E pensare tutto quello che ho speso per quella serata. Ho fatto stampare e distribuire 50 mila volantini, acquistato pubblicità alla radio, pagato biglietti di treno e versato un anticipo di 500 euro. Tutto in regola. Ma quelli che non sono stati alle regole sono stati loro: Fabiani e il fidanzato, un violento. I carabinieri li hanno chiamati loro, una volta arrivati all’hotel ed hanno raccontato una versione inverosimile”.






