ROMA – Un’applicazione che segue l’utente sempre e comunque, che comunica agli amici dove si trova anche se non le viene richiesto direttamente.

Se le voci riportate da Bloomberg su un’app simile a cui starebbe lavorando Facebook fossero credibili la localizzazione continua potrebbe essere una realtà non troppo lontana, da lanciare a marzo.

E i presupposti per crederci ci sono tutti: nel maggio dello scorso anno il social network blu ha acquistato la start-up italo-americana Glancee, che, come spiega il 28enne Andrea Vaccari, uno dei fondatori, ha i suo punti di forza nel “seguire 24 ore su 24 l’utente senza che si geolocalizzi spontaneamente”.

La reazione spontanea è pensare a dove andrebbe a finire la privacy, ma va ricordato che comunque il servizio non sarà imposto a tutti gli utenti di Facebook, ma solo a quelli che vorranno utilizzarlo accettando i termini relativi alla gestione dei dati.
 
Sulla questione, Vaccari aveva risposto così al Corriere della Sera: “Il sistema non dice dove si trovano gli altri con precisione, non è uno strumento per spiare o seguire, ti fa sapere se vicino a te c’è qualcuno che conosci o che potrebbe interessarti. Ovviamente deve essere disposto a farlo. La sfida è la stessa di Facebook: all’inizio mettere foto e profilo online sembrava pericoloso, oggi sappiamo che se crei una comunità affidabile puoi trarne beneficio. Le norme sociali stanno cambiando, ciò che è considerato accettabile dalle persone si sta evolvendo”.

(fonte: leggo.it)