L’AQUILA – Affidato dal Provveditorato delle opere pubbliche lo studio di fattibilità per l’intervento di recupero e riqualificazione del complesso edilizio ex ospedale “San Salvatore” dell’Aquila per un importo di poco più di 100mila euro: un passaggio che di fatto accelera le procedure visto che con le nuove norme si potrà arrivare all’appalto in poco tempo.
L’edificio è stato acquistato nel 2013 dall’Università dell’Aquila, con l’allora rettore Ferdinando Di Orio, dalla Asl per circa 8 milioni. Per l’ex ospedale il Cipe, nel 2017, ha stanziato una somma di oltre 50 milioni e nella stessa delibera furono stanziari fondi per altri 5 edifici di proprietà dell’Ateneo, ricorda Il Centro.
La scelta progettuale è stata quella di “adattare gli ambienti dell’antico nosocomio a funzioni che non richiedono spazi di grandi dimensioni, come residenze studentesche e locali per la didattica. Per le funzioni che, invece, necessitano di spazi più ampi, come biblioteca, mensa e spazi comuni, sono state previste nuove volumetrie a esso aggiuntive”.
Il progetto di fattibilità era stato redatto dall’Università e consegnato al Provveditorato nel 2021. La novità del recente affidamento consiste nel nuovo Codice degli appalti che “saltare” un passaggio. Prima, a seguito del progetto di fattibilità bisognava fare la gara per l’esecutivo e poi arrivare all’appalto dei lavori. Adesso dalla fattibilità si può passare al cosiddetto “appalto integrato”.






