L’AQUILA –  “Riempie il cuore di gioia vedere a crescita di Fratellli d’Italia in questi 11 anni. Un’avventura partita da un manipolo di quelli considerati dei ‘pazzi’. È una stagione difficile, una situazione complicata quella ereditata dal governo Meloni. Ma mai come ora possiamo contare su un governo attento a questo territorio”.

Ha esordito così il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, nonché responsabile del Dipartimento Autonomie Locali di Fratelli d’Italia, intervenuto in apertura all’evento “L’Italia vincente. Un anno di risultati”, organizzato dai Gruppi parlamentari di Camera e Senato di FdI per raccontare l’attività del Governo Meloni, in programma questa mattina all’auditorium del Parco, nel capoluogo regionale.

Presenti il sottosegretario alle Imprese e al made in Italy Fausta Bergamotto, i parlamentari Etelwardo Sigismondi, Guido Liris e Guerino Testa, rispettivamente coordinatore e vice coordinatori regionali di Fratelli d’Italia.

È intervenuta in collegamento, in contemporanea in tutta Italia, il premier Giorgia Meloni, eletta proprio nel collegio L’Aaquila-Teramo.

Ha portato i saluti istituzionali il presidente della Provincia Angelo Caruso: “A un anno dal governo Meloni si traccia un bilancio assolutamente positivo, che tutti attendevano negativo. Un bilancio che ha dovuto fare i conti con sfide impossibili, ereditando circostanze che hanno messo a rischio la tenuta dei conti. Le sfide non sono finte, sono appena iniziate. Sul piano delle riforme, in particolare sulle Province, tema trattato proprio qui a L’Aquila. Mi auguro che da qui rinasca la politica italiana all’insegna di Fratelli d’Italia”.

Ha aggiunto Bergamotto: “Abbiamo ‘mappato’ tutte le crisi industriali aperte in Italia, una cosa che non era mai stata fatta prima. Personalmente ho coordinato 120 tavoli di crisi in un anno. E in un anno abbiamo chiuso 5 crisi aziendali, per un totale di circa 1.800 posti di lavoro. Siamo intervenuti sulla moralità, nella gestione delle situazioni che riguardano le amministrazioni straordinarie in cui vi erano
amministratori che da 25 anni non chiudevano una situazione percependo milioni di euro, abbiamo fatto decadere tutti, cambiato le modalità di nomina, per cui un amministratore straordinario meno tempo impiega e più guadagna, a differenza di prima quando era esattamente il contrario. La crisi dell’automotive deriva da una politica scellerata dell’Unione europea, che sta mettendo in ginocchio le oltre duemila imprese italiane e dei governi precedenti. La produzione delle automobili – dichiara – è crollata e stiamo cercando di recuperare questo gap con accordi con le imprese. È un continuo ricevere interrogazioni del centrosinistra, anche da parte di parlamentari abruzzesi, ma nessuno dice che i loro governi si erano voltati sempre dall’altra parte”.

Il senatore Guido Liris si è detto soddisfatto delle strategie di investimento in ambito sanitario portate avanti dal governo: “Abbiamo invertito la rotta negli investimenti in sanità. Che ci siano carenze di personale medico e paramedico è acclarato – ha aggiunto – che ci sia un’attrattività del privato è un dato di fatto, ma oggi abbiamo tre miliardi in più per abbattere le liste d’attesa, attraverso la formazione,
costruendo un nuovo sistema che privilegi la territorialità e rendendo maggiormente attrattivo il nostro paese per far sì che i giovani professionisti preferiscano restare. Quest’ultimo rappresenta un aspetto molto importante”.

In questo primo anno, ha rilevato Sigismondi, marito della consigliera comunale dell’Aquila Ersilia Lancia, in corsa per le regionali, “il governo nazionale guidato dal presidente Meloni si è caratterizzato da una chiara volontà di restituire fiducia ai mercati, agli investitori per spingerli a credere e scommettere sulle potenzialità italiane. In uno scenario di forte incertezza economica e di politica internazionale – ha aggiunto – i dati più recenti confermano come la nostra economia cresca più del previsto e al di sopra della media europea. Un dato importante che scaturisce dal fatto che dal suo insediamento il Governo Meloni ha dato priorità alla crescita economica, avviando un percorso mirato a mettere in sicurezza l’attuale tessuto economico, scongiurando delocalizzazioni e le conseguenziali perdite occupazionali, attivando contestualmente iniziative che potessero favorire nuovi investimenti della nostra nazione”.

“C’è una lotta ferma contro l’evasione e l’elusione, ch parla di 13 condoni afferma semplicemente il falso – ha detto invece Testa – che ha posto l’accento sulla “legittimazione popolare, che è uno degli elementi di forza del governo Meloni, che non nasce nelle segrete stanze ma da una importante legittimazione popolare”.