INTRODACQUA – I finanzieri del Soccorso alpino di Sulmona (L’Aquila) e i carabinieri di Introdacqua e Sulmona (L’Aquila) con il coordinamento dei vigili del fuoco peligni sono alla ricerca di Stefano Passaforte, 23 anni, che era agli arresti domiciliari nella sua casa di Introdacqua dopo esser stato coinvolto nell’operazione antidroga “Piccolo Colosseo” nello scorso maggio.
Da quanto si è appreso, il giovane ha lasciato un biglietto alla madre con il preoccupante messaggio “Perdonami”, mentre a qualche conoscente aveva comunicato di essere intenzionato a tornare in carcere.
Oltre che per il coinvolgimento nell’inchiesta per spaccio, il ragazzo è già noto alle forze dell’ordine perché nel novembre 2011 è stato arrestato con l’accusa di aver preso parte a due aggressioni avvenute a Sulmona, una contro quattro militari e l’altra contro un ragazzo.
Inizialmente in carcere, era stato rimesso in libertà a inizio giugno dal tribunale del Riesame, ma era rimasto nella casa circondariale peligna poiché colpito da provvedimenti di custodia cautelare precedenti.
Ai primi di luglio, poi, il giudice per le indagini preliminari Massimo Marasca lo ha fatto uscire dal carcere in modo che potesse andare a lavorare.
Passaforte viene ritenuto “instabile” dagli investigatori e sono in corso le ricerche, anche con mezzi aerei dopo una prima fase con squadre a terra. (alb.or.)




