L’AQUILA – “La parola Green è bellissima, non può non piacere. Il problema è la direttiva europea che impone che tutte le case dovranno essere green nel 2035. Sulle case di nuova costruzione assolutamente d’accordo, vanno applicate le nuove normative. Ma per quelle preesistenti il termine del 2035 non è assolutamente ragionevole, in 10 anni il patrimonio di 5 milioni di abitazioni non si può modificare con le classi energetiche maggiori”.

Lo afferma nell’intervista ad Abruzzoweb, l’eurodeputato Aldo Patriciello, molisano classe 1957, candidato con la Lega alle elezioni europee dell’8 e 9 maggio, nella Circoscrizione Sud, dunque anche in Abruzzo. Patriciello è reduce da quattro legislature in Europa, e ha recentemente lasciato Forza Italia, con cui è stato campione di preferenze nella circoscrizione Sud nel 2019, con 83.534 voti, secondo solo a Silvio Berlusconi. Patriciello è un noto imprenditore della sanità, patron del gruppo Neuromed, con circa 5mila dipendenti, con numerose cliniche nel centro sud, di cui in Abruzzo, in provincia dell’Aquila, la clinica Immacolata di Celano, e la rsa di Fontecchio. In Abruzzo la Lega schiera Laura Cucchiarella, assessore al Comune dell’Aquila.

La richiesta di Patriciello e della Lega è dunque per quanto riguarda le case green di allungare di 10 anni il termine perché, l’alternativa sarebbe quella di penalizzare il patrimonio abitativo esistente”.

Patriciello prova in pieno la sanatoria edilizia proposte ottenuta dal vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini: “è giusto consentire di poter sanare piccole difformità, come una finestra e piccoli abusi che sono presenti in buona parte delle case degli italiani. Questo aiuterà le famiglie ma anche i comuni che potranno ridurre il contenzioso e incassare soldi visto che la sanatoria come consuetudine prevederà un pagamento da parte del richiedente”.