L’AQUILA – Il Consiglio Europeo di Chisinau ha scelto proprio lui per l’Europe Day del 2012, la Giornata dell’Europa che avrà sede nella capitale della Moldova il prossimo 12 maggio.
L’evento, che chiama a se tutte le personalità più rilevanti della Comunità Europea con lo scopo di celebrare i valori comuni, quindi l’universo culturale e l’identità degli stati dell’Unione Europea, sarà sede di dibattiti pubblici, dimostrazioni culinarie con i piatti tipici dei Paesi europei, presentazioni di film e documentari, e una performance artistica mai vista fino a ora in Moldova.
Lo street artist Daniele Giuliani, meglio noto nella scena underground del writing come “Giotto”, realizzerà un dipinto in un solo giorno sotto lo sguardo degli spettatoripartecipanti dell’Europe Day, utilizzando una delle più recenti tecniche artistiche, l'”aerosol art”, ovvero l’arte della bomboletta spray.
L’idea di inserire una performance artistica in un contesto politico nasce quasi per caso, dall’incontro a Chisinau di “Giotto” con l’imprenditore Danilo Taddei, l’ambasciatore italiano Stefano Deleo e il presidente della Camera di commercio Italo-Moldova Roberto Pace, i quali, affascinati dal genio artistico dell’aquilano, non hanno saputo rinunciare all’idea di un’opera estemporanea, realizzata in tempo reale in un ambiente che è sede di scambio culturale, quindi perfetto per la realizzazione di un’opera d’arte.
“Sono onorato di partecipare a un evento del genere – spiega Daniele Giuliani – Sarà un grande impegno perché l’idea è quella di offrire qualcosa di fresco, ovvero qualcosa che sia in grado di suscitare curiosità, la freschezza delle persone, creando un ambiente di scambio interculturale dove io traggo ispirazione dal contesto in cui mi trovo e il pubblico prova interesse, o almeno spero, nell’assistere alla creazione di un dipinto”.
L’opera sarà realizzata su un pannello composto di sei tele per una dimensione totale di 2 x 2,10 metri, ognuna delle quali sarà realizzata singolarmente, autografata a opera completata e donata a diverse personalità della Comunità Europea.
“Le nazioni della Comunità Europea – commenta Giotto – saranno raffigurate da una donna in bianco e nero, quindi un’identità neutrale, attorno alla quale si svilupperà la parte colorata del dipinto che comprenderà le due bandiere dell’Italia e della Moldova stilizzate come dei moduli e degli elementi caratteristici delle Nazioni sullo fondo”.
Quello della donna è un tema che ritorna periodicamente nella pittura di Giotto, che centra la sua arte sulla figurazione, l’interpretazione della figurazione, decontestualizzata dalla condizione originale con diverse contaminazioni, che possono spaziare da ciò che legge, a ciò che vede passeggiando magari di notte per la città, a ciò che ascolta mentre dipinge.
“Ho iniziato a dipingere nel 1993 come writer, affascinato dai vagoni della metro di Roma ricoperti di graffiti – spiega – e infatti le stazioni dei treni compaiono spesso nei miei quadri. Il mondo del writing è un ambiente fatto di scambi interculturali, dove si ha la possibilità di conoscere gente proveniente da diverse realtà e di percepire gli ambienti in maniera differente, grazie a una luce diversa, tipo quella notturna. Quindi è inevitabile che spesso quello che ho vissuto e quello che quindi mi ha contaminato, ricompaia in quello che raffiguro su tela”.
Il percorso di Daniele è iniziato con una crew del Reatino, la Jvk, Jump valley krew, con cui si è mosso per l’Italia, entrando in contatto con i writers storici del romano e di tutta la penisola. Poi, nel 2000, la sua prima sperimentazione di spray su tela dissociandosi dal lettering e da tutti gli elementi tipici del writing, spray esclusi ovviamente, ma servendosi però del background dei sette anni precedenti.
“Per me il writing e la pittura – confessa – sono due cose diverse perché la prima è una manifestazione d’arte relegata a supporti come muri, treni, metro, metallo, mentre la seconda ha ovviamente altri supporti”.
L’opportunità di esporre nelle gallerie arriva nel 2003, con la sua prima mostra personale a Roma, poi, Bologna, Napoli, Perugia, fino ad arrivare a Manhattan, a New York, la patria del writing, con un’esposizione personale inaugurata il 5 aprile 2009, appena un giorno prima del sisma che ha devastato L’Aquila.
“È stata un’esperienza intensa – dice – perché in un giorno ho perso il 90 per cento dei miei ricordi, anche se mentre ero a Manhattan ne stavo aggiungendo altri di notevole importanza”.
Per l’Europe day, Giotto ha intenzione di creare “un ambiente di scambio interculturale, perché in Moldovia nessuno writer ha mai dipinto di giorno, legalmente, davanti a un pubblico, quindi un pannello dipinto ad aerosol spero che desti l’interesse dei giovani che si troveranno lì”.
La giornata dell’Europa è destinata a fornire interazioni multiple tra gente di diversa nazionalità, proponendo eventi che aiutino le missioni diplomatiche degli Stati membri dell’Unione Europea, condividendo cultura e molto altro.
Le attività del “Villaggio europeo” inizieranno alle 14 con due dibattiti pubblici sugli aspetti politici ed economici della cooperazione tra l’UE e la Moldova, con la partecipazione di ambasciatori e alti funzionari.
In una zona del villaggio i visitatori potranno imparare parole ed espressioni delle diverse lingue dell’Europa, assaggiare piatti tipici, ed assistere a concerti di artisti provenienti dalla Moldova e altri paesi dell’Unione.



