L’AQUILA – Ci sarà il 4 maggio la terza udienza preliminare per il filone dell’inchiesta su Banca Etruria che riguarda il primo procedimento sull’ostacolo alla vigilanza, in cui il gup Annamaria Loprete del Tribunale di Arezzo dovrebbe sciogliere la riserva sull’ammissione della costituzione di parte civile dei risparmiatori del comitato Banca Etruria di Pizzoli (L’Aquila).
Il comitato conta oltre 1500 obbligazionisti e azionisti beffati dal decreto del Governo che ha salvato oltre all’istituto di credito toscana anche Banca Marche, Carichieti e CariFerrara.
Intanto è salito a 133 il numero dei risparmiatori che si è costituito parte civile.
Il Gup ha preso ulteriore tempo per decidere sulle sorti dei risparmiatori che hanno chiesto di essere ammessi come parti civili in questo procedimento, per il quale la procura della Repubblica di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente Giuseppe Fornasari, l’ex dg Luca Bronchi e il dirigente Davide Canestri.
“Il giudice che ha dovuto disporre il sequestro preventivo della liquidazione di Bronchi per un importo di 470 mila euro, non ha avuto modo di approfondire la sussistenza o meno della legittimazione degli azionisti e obbligazionisti subordinati nel procedimento specifico e ha rinviato l’udienza al 4 di maggio prossimo – spiega l’avvocato del Comitato Vanna Pizzi – Al termine dell’udienza i difensori degli indagati hanno poi chiesto al giudice se nell’udienza del 4 maggio ci fosse o meno la possibilità di poter avanzare una istanza di essere ammessi a riti alternativi. Se tale istanza venisse realmente avanzata dai difensori degli imputati potrebbe comportare un duplice effetto a seconda di cosa deciderà il giudice in relazione alla costituzione di parte civile”.
“Infatti, se il giudice dovesse decidere di non ammettere la richiesta a costituirsi parte civile da parte degli investitori, gli stessi non potrebbero più rivolgersi al Collegio per reiterare l’istanza nella successiva fase del procedimento, posto che i riti abbreviati sono più snelli e l ‘unica alternativa sarebbe quella di attendere l’apertura dei nuovi procedimenti penali quali la bancarotta fraudolenta di cui tanto si parla, le truffe ecc. , che pare siano in via di conclusione delle indagini preliminari- specifica – Se invece all’udienza del 4 maggio venisse riconosciuta, da parte della dottoressa Loprete, la sussistenza della legittimazione a costituirsi parte civile, così come mi auguro, gli investitori avrebbero una corsia preferenziale per vedere riconosciuti i loro diritti lesi, poichè con la procedura specifica relativa i riti speciali si accorcerebbero i tempi di attesa per i risparmiatori al fine del risarcimento”.
La Pizzi inoltre rende noto che la procura di Arezzo in questi giorni ha deciso di approfondire la vicenda dei risparmiatori di Pizzoli, delegando gli ufficiali di polizia giudiziaria dell’Aquila “di assumere ulteriori informazioni da parte dei nostri assistiti per verificare se ci sono ulteriori profili di reato”.




