CITTA’ SANT’ANGELO – È l’unico testimone oculare e può raccontare perché ha visto fisicamente l’esplosione.
Sergio, 66 anni, è il trattorista di un’azienda agricola che ha i terreni sulle colline prospicienti la fabbrica Di Giacomo è saltata in aria a Villa Cipressi di Città S.Angelo.
“Stavo arando il terreno quando mi sono dovuto fermare e spegnere perché avevo appena ricevuto una telefonata – inizia il racconto Sergio, ex militare nel genio pionieri dei paracadutisti – stavo proprio guardando in quella direzione, quando all’improvviso si è scatenato l’inferno. Sotto di me il terreno ha cominciato a sollevarsi, fumo, polvere e un rumore incredibile, ma il ricordo più forte è la pioggia di macerie incandescenti”.
“Tutti gli incendi dei terreni circostanti – prosegue – è stava dovuta proprio a questi blocchi di cemento o altro materiale che sono caduti sul terreno dopo l’esplosione, come palle di fuoco”.





