TERAMO – “C’è un diritto che va rivendicato fino in fondo, è il diritto all’ironia, è il diritto al divertimento, è il diritto alle battute che non offendono nessuno, perché fanno parte del piacere di vivere. Ora, mi pare singolare che, non a Giulianova, dove sono evidentemente spiritosi, ma a Teramo, ci sia una consulta delle Pari opportunità, dove una serie di persone stabiliscono che non puoi scherzare. Bisogna abolire tutti i film di Lando Buzzanca, tutti i film della Fenech. Bisogna cancellare Amici miei, perché tutto questo potrebbe essere definito da chi non capisce l’ironia, da chi è rigido come un sasso, un atteggiamento sessista”.

L’onorevole e critico d’arte Vittorio Sgarbi, torna a dire la sua sul caso del video-spot su Giulianova fatto  insieme al sindaco della cittadina Jwan Costantini durante il quale i due si scambiano sorrisi e battute mentre il critico d’arte parla di fidanzate sparse nella Regione (“Ascoli, Teramo e anche in piccoli paesi”), per poi aggiungere che “Quello che non manca a Teramo è…la gnocca”. Insomma, uno spot che molte donne del mondo della politica abruzzese hanno denunciato come “sessista”. Tra queste, le componenti della consulta alle Pari opportunità di Teramo, che hanno manifestato in una nota tutto il loro disappunto.

“Il pronto soccorso a questi soggetti occorre davvero poiché sembrano affetti da una grave ‘riacutizzazione di demenza’. Solo questo potrebbe spiegare le affermazioni becere ed offensive di Sgarbi e la ridanciana compiacenza di Costantini. Naturalmente il sindaco di Giulianova continuerebbe a ridere allo stesso modo se si parlasse di sua madre, di sua sorella, sua moglie o meglio ancora di sua figlia. Mi chiedo se le cittadine giuliesi tutte e quelle che a vario titolo fanno parte della giunta si sentano rappresentate da costoro e ne condividano argomenti e toni. Come si fa a non capire che anche e soprattutto questa è violenza, è perpetrare un atteggiamento tribale ed offensivo nei confronti delle donne. Solo una cosa non stupisce riguardo i soggetti di cui sopra: la mancanza di contenuti alternativi”, hanno dichiarato.

In particolare, il video era stato pubblicato sulla pagina Facebook dal gruppo di opposizione del Consiglio comunale di Giulianova, Il Cittadino Governante e aveva fatto subito il giro del web. Provocando una serie di polemiche. Anche il sindaco, che materialmente ripreso il video con il suo cellulare, lo aveva postato sul suo profilo Facebook per poi rimuoverlo, scrivendo: “sappiamo tutti com’è Sgarbi, fa dell’ironia a volte anche pesante, ma lo scopo non era sicuramente quello di offendere le donne. Non credo siano questi i problemi da risolvere, la sinistra punta il dito solo per strumentalizzare. Se devo chiedere scusa, lo faccio”.

“Il sindaco non solo non merita bufere, ma è un uomo scherzoso, che ride, e rideva e continuava a ridere, ma non contro le donne, non per rendere le donne oggetto, ma semplicemente per seguire il filo dell ironia – ha precisato Sgarbi, in risposta alla nota della consulta teramana alle Pari opportunità -. Non voglio chiedere alla consulta delle pari opportunità che ha mostrato disappunto e anche alla commissione alle Pari opportunità della Provincia, di essere come il sindaco Costantini, ma chiedo a lui di non ritirare il video perché testimonia a nostro favore. Noi abbiamo scherzato, abbiamo giocato, abbiamo inventato un partito, il Pse, che in qualunque caricatura può essere guardato con divertimento, che vuol dire che l’umanità è piena di persone che hanno un erotismo difficile”.

“Qualunque cosa accada nel mondo eterosessuale come nel mondo omosessuale non è sessista, è la vita – ha poi incalzato -. Io ho giocato. Il diritto all’ironia è quello per cui io continuerò a divertirmi. Se volete morire di noia, andate nel vostro cimitero. Il sessismo non esiste. Sessista è la posizione del ddl Zan, che vuole che il sesso sia da una parte buono e dall’altra eventuale. Per cui si proibisce a un professore di parlare di famiglia cristiana, mi pare che quello sia sessismo, far diventare il sesso la misura del mondo e dei comportamenti. Posso avere fidanzate ad Ascoli? Posso fare il seduttore? Essere seduttore è sessista? Però se sono omosessuali non c’è sessismo, il loro sesso è nobile e puro, quello eterosessuale invece è sessismo. Pronto soccorso erotico non vuol dire soccorso erotico alle donne come prede, ma a chiunque, anche agli uomini, dello stesso sesso del sindaco Costantini, quindi qui non c’è né sessismo né discriminazione, care componenti della consulta delle Pari opportunità di Teramo”.

Sul tema, nei giorni scorsi, erano intervenute anche altre esponenti del mondo politico abruzzese. Prima tra tutti, la deputata del Pd Stefania Pezzopane.

“È vergognoso il video in cui Vittorio Sgarbi e il sindaco di Giulianova Costantini fanno volgari e offensive esternazioni sulle donne d’Abruzzo. Sono rappresentanti di Parlamento e Comune, dovrebbero rappresentare anche le donne e tutelarne la dignità. Sono scorribande inaccettabili, improprie per degli adolescenti, figuriamoci per chi dovrebbe rappresentare i cittadini e più in generale il Paese. Come donna e democratica sono sdegnata. Come minimo Sgarbi e Costantini dovrebbero scusarsi – aveva dichiarato -. Ma vorrei che anche le nostre colleghe di destra, colleghe di Sgarbi e Costantini, intervenissero in dissenso e a tutela dei nostri diritti e della nostra dignità. Dove sono le voci femminili di destra? Ritengono anche loro, come Sgarbi e Costantini, che le donne abruzzesi e teramane siano apprezzabili per quello che le virtù esaltate dai due? Le parole sono pietre e diventano l’anticamera della violenza se vanno a spegnere la forza, la fatica, la tenacia delle nostre battaglie e delle nostre conquiste. Non c’è nulla da ridere quando esponenti di istituzioni si esprimono così, c’è solo da respingere questa arretratezza e patologica discriminazione sessuale”.

Duro anche il commento della Conferenza Donne Democratiche della provincia di Teramo: “Che figura meschina quella dell’ex europarlamentare Vittorio Sgarbi ed oltremodo “penoso” l’atteggiamento del sindaco Costantini che ride compiaciuto dinanzi alle parole offensive e denigratorie rivolte alle donne della provincia di Teramo. Nessuna battuta e nessuna superficialità è ammissibile a tale classe politica che invece di dare l’esempio con un comportamento integro e moralmente elevato, riesce a dare il peggio del peggio della bassezza morale condita da una volgarità crassa di quarta serie. Proprio due giorni fa a Roma si è concluso il summit Women20 all’interno del G20 con un principio di fondo condiviso: una necessaria svolta culturale e politica che cambi l’accezione della donna e il gap di genere, con l’obiettivo di mettere le donne al centro del cambiamento. Orbene, Signor Sgarbi e Signor Sindaco Costantini le vostre parole e i vostri comportamenti sono così lontani dall’Italia del futuro, che le donne che oggi voi offendete stanno costruendo con serietà e abnegazione e che voi sicuramente non rappresentate. Vergognatevi … e chiedete scusa alle donne”, avevano scritto in una nota.

“Lasciate libere le persone di divertirsi, andate al cinema, ridete ad Amici miei. La gnocca è una parola romagnola che vale per una bellezza che è piaciuta moltissimo anche a Fellini. Cancelliamo anche Fellini, mi raccomando. Amarcord cancelliamolo. Siete veramente patetici, patetiche. Viva il sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, che dice solo cose divertenti. Ovunque c’è la gnocca, non solo a Teramo, e che c’è di male? Quando un uomo piace a una donna, viene definito figo. E’ sessismo? No, è il maschile di figa e quindi di gnocca”, ha chiosato Sgarbi nel videomessaggio.