L’AQUILA – “Il ‘Patto per le donne’, documento che, su iniziativa della Commissione regionale per le Pari Opportunità è stato recentemente presentato e sottoscritto dai quattro candidati presidenti alla Regione, non può non tenere conto di un dato allarmante, come quello che vede un’escalation di violenza, non solo verbale, contro le donne impegnate su fronti diversi nella politica abruzzese, intesa come cura della comunità. L’animalista Cristiana Graziani, alla quale hanno fatto trovare interiora di animali in una busta fuori casa, l’avvocato Simona Giannangeli che ha avuto le gomme dell’automobile squarciate sono stati solo due tra gli esempi più eclatanti”.
È quanto si legge in una nota del consigliere de Il Passo Possibile, Emanuela Iorio, candidata alle prossime elezioni regionali a sostegno di Giovanni Legnini.
“Come non possono ignorarlo i candidati presidenti che dovrebbero, devono anzi, perché ne hanno il dovere morale, abbassare il livello di scontro verbale che si registra che è purtroppo ancora più estenuato dalla campagna elettorale. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, è quello che vede, loro malgrado, protagoniste Lilli Mandara, giornalista del blog Maperò e Teresa Nannarone, avvocato di Sulmona impegnato da sempre in politica. Una utente del blog della Mandara, una donna, ha augurato loro lo stupro, poco importa a chi delle due o se ad entrambe, e un altro ha rilanciato l’incitamento; la motivazione sta nello striscione, appeso dalla Nannarone a Sulmona, nella piazza che ospitava il Ministro Salvini, nel quale si leggeva soltanto un monito di Ovidio ‘è empio colui che non accoglie lo straniero’ e nella colpa di aver riportato la notizia da parte della Mandara”, aggiunge Iorio.
“Nell’esprimere loro tutta la mia solidarietà, dico che non possiamo più stare zitti. C’è bisogno di un’immediata presa di coscienza sull’aumento generale della violenza che si sta registrando nel Paese, della quale purtroppo l’Abruzzo non è esente. E sul dato preoccupante che vede le donne più esposte a minacce e intimidazioni”, conclude.






