ORTONA – Un commissario speciale per accelerare le procedure e garantire tempi compatibili con la dimensione strategica di un progetto che prevede ad Ortona (Chieti) un investimento complessivo stimato in circa 850 milioni di euro, comprensivo degli interventi infrastrutturali portuali, e un impatto occupazionale di oltre 3.100 posti di lavoro diretti e circa 2.000 nell’indotto.

È quanto emerso oggi al tavolo di lavoro attivato oggi dal presidente della Regione, Marco Marsilio, dedicato al progetto InVento Italia di Renexia, società del Gruppo abruzzese Toto, finalizzato alla realizzazione in Abruzzo di un polo industriale integrato per la produzione di turbine eoliche destinate all’eolico offshore galleggiante.

Al tavolo con i vertici di Renexia hanno partecipato, per la Regione Abruzzo, oltre al presidente Marsilio, l’assessore Tiziana Magnacca e il consigliere delegato Nicola Campitelli, il capo di gabinetto Stefano Cianciotta, il direttore generale Vincenzo Rivera e i direttori di dipartimento Pierpaolo Pescara e Germano De Sanctis. Presenti anche il Comune di Ortona, con il sindaco Angelo Di Nardo e il vicesindaco Simone Ciccotelli, e l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, con il commissario straordinario Vincenzo Garofalo e il segretario generale Salvatore Minervino.

Dopo le roventi polemiche che hanno accompagnato nei mesi scorsi le prime anticipazioni del progetto, vengono chiariti meglio i contorni dell’operazione guidata dalla società del gruppo fondato da Carlo Toto, tra le altre cose concessionario, attraverso la controllata Strada dei Parchi, delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25.

Ad infuocare il dibattito, tra le altre cose, la scelta della sede per l’insediamento, ma alla fine si è optato per Ortona e a spiegare i motivi è stato lo stesso Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, che ha illustrato le criticità emerse sull’ipotesi di localizzazione nell’area di Vasto, legate in particolare “alla distanza tra le aree disponibili e il porto, alla complessità degli attraversamenti della SS16 e della linea ferroviaria, alle limitazioni per il transito di carichi eccezionali, alla presenza di un unico accesso via terra al porto e alla difficoltà di garantire spazi adeguati per lo stoccaggio e la movimentazione delle componenti”.

Secondo quanto rappresentato dalla società, “queste criticità incidono direttamente sulla sostenibilità industriale e logistica dell’insediamento, che richiede aree fronte mare, ampi spazi per assemblaggio e stoccaggio e collegamenti compatibili con la movimentazione di navicelle e pale eoliche di grandi dimensioni”.

Aprendo i lavori, il presidente Marsilio ha spiegato: “Renexia ha indicato l’area del porto di Ortona come scelta privilegiata per l’insediamento, dopo un percorso di analisi condotto nella piena autonomia dell’azienda. La Regione ha il dovere di accompagnare questo percorso, mettendo attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti e verificando le condizioni per rendere concretamente realizzabile l’investimento”.

“È un primo passo importante – ha aggiunto Marsilio – che accogliamo con soddisfazione, ma con i piedi ben piantati a terra. Ora si apre una fase operativa complessa, nella quale bisognerà verificare tempi, procedure, interventi necessari e responsabilità di ciascun soggetto coinvolto. La Regione lavorerà per favorire il massimo coordinamento istituzionale”.

Nel corso dell’incontro Riccardo Toto ha illustrato le linee principali del piano industriale, sottolineando “il valore strategico del progetto per riportare in Italia capacità manifatturiera in un settore considerato decisivo per la transizione energetica, la sicurezza energetica nazionale e lo sviluppo di una filiera industriale ad alto contenuto tecnologico”.

Secondo quanto rappresentato dalla società, InVento Italia “potrebbe favorire il coinvolgimento di imprese e professionalità del territorio e accompagnare la riconversione di comparti industriali esistenti, in particolare quello dell’automotive, oggi interessato da una significativa fase di crisi e trasformazione”.

Uno dei punti centrali del tavolo è stato l’avvio di un percorso istituzionale fondato su un accordo di programma, quale strumento di coordinamento tra Regione, Comune, Autorità di sistema portuale, amministrazioni competenti e soggetto proponente. L’obiettivo è definire in un’unica cornice procedurale gli interventi infrastrutturali, urbanistici, portuali e amministrativi necessari alla realizzazione del polo industriale.

“Dobbiamo capire con precisione – ha sottolineato il presidente – che cosa è necessario realizzare perché questo insediamento possa prendere corpo e perché, nel più breve tempo possibile, si possa arrivare al cantiere per la piattaforma sulla quale costruire la fabbrica. Per quanto dipende dalla Regione, faremo la nostra parte, anche nelle relazioni istituzionali con il Governo nazionale e, se necessario, con il livello europeo. L’accordo di programma e l’individuazione di un commissario speciale possono rappresentare gli strumenti più adeguati per evitare frammentazioni, sovrapposizioni e rallentamenti amministrativi”.

Il tavolo avviato oggi servirà ora a definire il quadro delle esigenze tecniche, urbanistiche, portuali e amministrative, individuando i passaggi necessari per verificare la concreta fattibilità dell’insediamento e accompagnare il percorso verso la decisione finale.