PESCARA – “Enrico Letta ha letteralmente consegnato nel 2022 il governo a Giorgia Meloni rompendo con il M5S in nome della fedeltà assoluta alla Nato e all’agenda Draghi”.

Così, in un comunicato, Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, ex consigliere regionale abruzzese.

“Ora ricompare alla festa di Atreju con una proposta indecente per esaudire le richieste della Nato di portare la spesa militare al 3 per cento del pil.  Non contento dei danni che ha fatto da presidente del Consiglio con i tagli alla sanità e da segretario del Partito democratico con il sostegno forsennato alla guerra, Enrico Letta ora propone di utilizzare il Mes e fare ‘debito comune’ per aumentare la spesa militare”, continua Acerbo.

“Mentre Cgil, Uil e sindacati di base scioperano per chiedere più investimenti per la sanità e lo stato sociale non per le armi, l’ex-segretario del Pd propone di sostenere la corsa agli armamenti. Se in Italia metà della popolazione non vota è anche perché con la nascita del Pd gente come Letta, che in Francia starebbe con Emmanuel Macron e in Germania nel partito di Ursula von der Leyen, è stata presentata come la sinistra”, prosegue l’esponente Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, secondo il quale “quelli come Letta sono i migliori alleati di Giorgia Meloni, e Letta è uno dei rappresentanti di quella ‘Europa reale’ che ha portato l’Europa dalla pace alla guerra e dal modello sociale al mercato asociale creando le condizioni sociali e culturali per la crescita dell’estrema destra”.

“Una vera sinistra e il cattolicesimo democratico che si ispira a Papa Francesco non hanno problemi a unirsi per chiedere che il debito comune si faccia per finanziare la sanità, lo stato sociale, le pensioni, la lotta alla povertà, la riconversione ecologica, la ricerca, l’istruzione, la cultura, l’industria farmaceutica pubblica, la creazione di lavoro in Europa. Il neoliberismo e l’oltranzismo guerrafondaio di quelli come Letta portano invece assai lontano dalla via maestra della Costituzione. Sorge un dubbio: ma Letta lavora per Meloni o entrambi sono al servizio degli Stati Uniti qualunque sia l’amministrazione?”, conclude Acerbo.