L’AQUILA – “La transizione energetica e la modernizzazione del servizio idrico stanno cambiando profondamente il mercato del lavoro. Secondo le più recenti analisi di Unioncamere – Ministero del Lavoro sul fabbisogno occupazionale delle public utilities, nei prossimi anni saranno necessarie oltre 62mila nuove figure professionali, tra energia, acqua e infrastrutture ambientali. Una domanda che il sistema formativo è chiamato a intercettare e accompagnare, riducendo il divario tra competenze richieste dalle imprese e profili disponibili”.

In questo scenario, istituzioni formative come Abruzzo Green Academy – ITSEE L’Aquila  – si legge in una nota – svolgono un ruolo chiave: “Costruire percorsi specialistici, fortemente collegati al mondo produttivo, – spiega l’ingegnere Mara Laglia, presidente della Fondazione ITS Efficienza Energetica dell’Aquila – significa offrire ai giovani concrete opportunità occupazionali e contribuire alla transizione energetica e ambientale. La collaborazione tra scuola, imprese e sistema della ricerca diventa così uno strumento fondamentale per trasformare il fabbisogno di competenze in lavoro e futuro professionale”.

Il nodo centrale resta quindi il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, che in alcuni ambiti arriva a sfiorare il 50 per cento.

Per questo diventa strategico rafforzare i percorsi di formazione tecnica e superiore, puntando su competenze aggiornate e immediatamente spendibili nel mondo produttivo: “La sfida oggi non è solo formare, – aggiunge la presidente Laglia – ma farlo in tempi rapidi e con competenze realmente allineate ai bisogni delle imprese. I settori dell’energia stanno evolvendo molto velocemente e richiedono figure tecniche specializzate, capaci di coniugare conoscenze tradizionali e nuove tecnologie. Il nostro obiettivo è offrire percorsi formativi che rispondano a questa domanda, creando occupazione qualificata e sostenendo lo sviluppo dei territori”.