L’AQUILA – Nasce in Consiglio regionale il gruppo consiliare di Centro democratico, l’ormai ex cartello elettorale che punta a costituirsi come formazione al centro del centrosinistra anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali.

A comporlo consiglieri tutti eletti 5 anni fa con l’Italia dei valori all’epoca di Antonio Di Pietro e poi transitati per Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli: Gino Milano, che sarà il capogruppo, Paolo Palomba e Camillo Sulpizio. Oggi la presentazione all’ufficio di presidenza dell’istanza per la costituzione del nuovo gruppo.
In prospettiva elettorale, Cd sosterrà la coalizione di centrosinistra anche se, ha spiegato Milano commentando la possibile candidatura alla presidenza di Luciano D’Alfonso, “diciamo no ai protagonismi e al culto della personalità. La persona singola da sola non fa nulla, ma va scelta come sintesi di un percorso che dovrà essere condiviso”.
“Il passato è stato valido ma non ci sono più Democrazie cristiane di sorta, però basta con le contrapposizioni bipolaristiche”, l’ammonimento del capogruppo.
 
“A dieci mesi dalla nascita del partito abbiamo deciso di costituire il gruppo consiliare in Consiglio regionale, con l’obiettivo di rilanciare la nostra azione politica e dunque assumere il ruolo di sentinelle, cioè offrire massima attenzione su alcuni temi prioritari per l’Abruzzo che tutti conosciamo: lavoro, welfare, produttività delle imprese, cultura, ambiente e territorio”, ha ribadito Milano.
 
Ha poi aggiunto che “siamo una forza di centro, moderata e riformista e non abbiamo intenzione di rioccupare posti. A breve – ha concluso – presenteremo i nomi dei candidati che scenderanno in campo per le prossime elezioni”.
Quanto al Comune dell’Aquila, dove c’è stata la frattura del vice presidente del Consiglio comunale Ermanno Giorgi con il sindaco, Massimo Cialente, per Milano si punterà a proseguire un discorso comune affrontando le asperità.
 
“Io non ho niente contro Cialente – ha detto Giorgi – abbiamo parlato e chiarito. Il dissidio c’è stato quando mi ha chiesto di votare un provvedimento senza che lo avessi letto, non l’ho mai fatto e mai lo farò. Presto costituirò il gruppo di Cd anche in Consiglio comunale, per ora da solo, poi vedremo chi aderirà”. (alb.or.)