L’AQUILA – “Grazie sempre per tutto quello che fate”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al presidente nazionale del Soccorso Alpino, Maurizio Dellantonio, all’Aquila, alla camera ardente allestita alla chiesa di San Bernardino in piazza d’Armi per le sei vittime dell’incidente dell’elicottero del 118 lo scorso martedì nella zona di Campo Felice.
“Grazie per essere venuto – ha detto Dellantonio al presidente Mattarella – sappia che ci pieghiamo ma non molliamo”. Mattarella ha poi lasciato il capoluogo abruzzese. Ad accogliere il Capo dello Stato il sindaco Massimo Cialente, l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Giuseppe Petrocchi, e il prefetto Giuseppe Linardi.
Il presidente Mattarella è arrivato a L’Aquila intorno alle 18, per rendere omaggio alle vittime dell’incidente dell’elicottero del 118 schiantatosi sul Monte Cefalone, martedì scorso, dopo aver recuperato un ferito a Campo Felice. Una tragedia che ha fatto seguito alla strage dell’Hotel di Rigopiano a Farindola (Pescara), e ad 9 giorni di drammatica emergenza provocata dall’imponente nevicata, a cui si sono aggiunte forti scosse di terremoto, che ha messo in ginocchio l’Abruzzo e le aree interne di Marche e Lazio.
La camera ardente è stata allestita nel capoluogo abruzzese a partire dalle 17 di oggi fino alle 22, nella chiesa di San Bernardino in piazza d’Armi, in periferia. Per ragioni di viabilità si è deciso di non utilizzare la Basilica di San Bernardino, nel centro storico di L’Aquila.
Il sindaco Massimo Cialente ha intanto proclamato per domani il lutto cittadino, in occasione dei funerali di quattro delle sei vittime dello schianto dell’elicottero del 118.
“Si ritiene doveroso, interpretando il comune sentire della cittadinanza, proclamare il lutto cittadino, in segno di cordoglio e di partecipazione al dolore delle famiglie coinvolte per la inattesa e tragica scomparsa dei loro congiunti”, ha detto il primo cittadino.
Le esequie saranno celebrate nella chiesa di San Bernardino per gli aquilani Walter Bucci, medico, e Giuseppe Serpetti, infermiere, per il teramano Davide De Carolis, del Soccorso alpino, e il foggiano Mario Matrella, tecnico di bordo.
Il rito verrà officiato dall’arcivescovo metropolita di L’Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi. Saranno presenti tre cori: del Cai, della “Portella” e di Collemaggio.
La camera ardente sarà aperta fino alle 22; quindi domani mattina fino a mezzogiorno: ci sono le salme di tutte le vittime, anche quelle del romano Ettore Palanca (turista che si era infortunato sugli sci a Campo Felice), e del riminese Gianmarco Zavoli, pilota del velivolo.
Chiusa la camera ardente i loro feretri partiranno per le città di origine.
Gli esami autoptici sono stati conclusi questa mattina intorno alle 11.30 dall’anatomopatologo Giuseppe Calvisi e hanno dato l’esito prevedibile: decessi per traumatologia. Entro l’orario di apertura della camera ardente è attesa l’autorizzazione del pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Simonetta Ciccarelli, a riconsegnare i corpi alle famiglie.
La tragedia intorno a mezzogiorno del 24 gennaio: il velivolo si è schiantato su Monte Cefalone, a circa 2 mila metri di quota, nel territorio comunale di Lucoli.A perdere la vita tutti i sei occupanti
Soccorritori reduci dal gelo della tragedia del crollo dell’hotel di Rigopiano in Abruzzo, volavano su una rotta collaudata a bordo di un elicottero del 118 per un intervento molto meno complesso, il recupero di uno sciatore ferito. Ma dove non sono riusciti il terremoto, la slavina e il gelo, stavolta a uccidere molto probabilmente è stata la nebbia.
Anche per le condizioni di scarsa visibilità, sarà l’inchiesta già aperta dalla procura della Repubblica ad accertarlo,
Il velicolo, un Aw 139 partito dall’Aquila, secondo le informazioni apprese avrebbe lanciato il segnale di crash mentre si trovava nella frazione di Casamaina.
Gli accertamenti della procura, coordinati dal sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, punteranno a verificarlo attraverso l’acquisizione della scatola nera.
Il Comune di Santo Stefano di Sessanio L’Aquila, ha proclamato intanto il lutto cittadino per Davide De Carolis, che viveva lì da anni e era stato eletto anche consigliere comunale. Una camera ardente verrà allestita nella sede Municipale di Santo Stefano di Sessanio al termine dei funerali di Stato.
Anche il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, per la giornata di domenica prossima, 29 gennaio ha disposto per De Carolis una camera ardente nella chiesa cittadina di San Bartolomeo, mentre il vescovo monsignor Michele Seccia celebrerà il rito funebre nella stessa giornata di domenica, alle ore 10:30 nella cattedrale di Teramo.
“Ho ringraziato il presidente Mattarella per aver ancora una volta condiviso con noi il dolore enorme che abbiamo in questo periodo e lui ha compreso pienamente. Ho colto l’occasione e gli ho descritto alcune delle persone che conoscevo e che hanno perso la vita mentre, come sempre, prestavano soccorso ad altri”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a margine della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Abbiamo parlato della situazione complicata che abbiamo qui, ci incontreremo e parleremo della necessità di affrontare una crisi che non è solo sismica, ma di un sistema che dobbiamo registrare – ha aggiunto Cialente – Dall’Abruzzo potrà partire una nuova concezione di come organizzare una sicurezza nel nostro Paese a diversi livelli istituzionali che devono essere tra loro più solidali”.





