L’AQUILA – Una fontana in ricordo dell’equipaggio che perse la vita nello schianto di un’eliambulanza, sei mesi fa, su Monte Cefalone nei pressi di Lucoli (L’Aquila): in occasione della commemorazione, i tecnici del Cnsas, il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, hanno riportato in vita un’antica fonte, chiamata appunto Fonte Cefalone a 2080 metri di altitudine.
Proprio in corrispondenza della sorgente, è stata collocata una fontana, con incisi i nomi delle vittime e un pensiero in ricordo dell’incidente “Più forte del loro coraggio fu la nebbia”.
La cerimonia di commemorazione delle vittime di Campo Felice è iniziata con una preghiera silenziosa, rivolta verso il luogo dell’impatto e con la santa Messa in suffragio, celebrata da monsignor Orlando Antonini alla presenza delle autorità.
Monsignor Antonini ha ricordato uno ad uno i membri dell’equipaggio insieme anche a Ettore Palanca, lo sciatore soccorso sui campi da sci qualche istante prima dell’incidente e rimasto anche lui vittima.
Molti sono stati i partecipanti alla cerimonia, non soltanto i parenti e i tecnici del Cnsas di cui tre delle vittime erano membri, ma anche tanti escursionisti che hanno aderito alla bella iniziativa portata avanti dal Soccorso alpino, percorrendo il sentiero che inizia dal Valico della Crocetta, per circa 3 chilometri e 550 metri di dislivello, e raggiungendo Fonte Cefalone per l’inaugurazione della fontana.





