L’AQUILA – Oltre 8 ore di lavoro dei carabinieri a quota 2 mila metri circa, vicino ai resti dell’elicottero del 118 che si è schiantato ieri, provocando sei morti, sul Monte Cefalone nel territorio comunale di Lucoli (L’Aquila), per recuperare la “scatola nera” e svolgere i primi accertamenti nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria subito aperta dalla procura della Repubblica del capoluogo e coordinata dal sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, che ieri ha raggiunto dopo poco tempo il luogo della tragedia.

In giornata, inoltre, secondo quanto appreso da fonti investigative, ci sono già stati i primi interrogatori sul posto dei testimoni dichiarati del fatto o delle sue fasi iniziali.

L’inchiesta è ancora contro ignoti mentre non sono state, al momento, formulate ipotesi di reato. Data la necessità di lavorare in una zona molto impervia, viaggiando tutta la scorsa notte sono arrivati appositamente dei militari sci-alpinisti dal Centro di addestramento alpino dell’Arma di Selva di Valgardena (Bolzano).

Sono stati loro a fornire assistenza ai tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, l’organo tecnico che si occupa degli accertamenti in caso di disastri aerei.

Oggi si è svolta la gran parte dei rilievi tecnici, tra le 9 e le 17, domani ci sarà il resto delle operazioni.

Oltre alla salita delle squadre a piedi, si è reso necessario l’uso di elicotteri e di droni.

A differenza del giorno dello schianto, le condizioni climatiche erano ottime.

I carabinieri hanno scandagliato non solo il punto dove è precipitato l’Agusta Aw 139, ma anche una zona tutt’intorno di diverse decine di metri, ovunque potessero esserci oggetti proiettati dall’urto. Tra i reperti trovati lontano dai rottami, l’involucro di un defibrillatore.

Il registratore di volo, del tipo “Multi-Purpose Flight Recorder”, memorizza sia i parametri di volo, sia le comunicazioni e i suoni nella cabina di pilotaggio.

È stato preso in consegna dal personale dell’Ansv, in coordinamento con la procura e sarà prossimamente decodificato nei laboratori della stessa agenzia.

L’area, comunque, è ancora sequestrata e vigilata da una pattuglia lungo la strada statale 696, vicino alla quale, all’altezza del chilometro 14, ieri è avvenuto il drammatico schianto.

Nelle prossime settimane, il relitto dell’aereo sarà recuperato e trasportato a valle, con prevedibili difficoltà vista la pendenza del 100% e il suolo inclinato di 45 gradi.

I pezzi verranno stipati all’Aquila o fuori città, a seconda delle condizioni e delle necessità, e tenuti a disposizione dell’autorità giudiziaria fino alla fine dell’inchiesta.

Tra le prossime tappe ipotizzabili nelle indagini, di sicuro perizie saranno disposte ed eseguite, anche se tutto potrebbe cambiare a seconda di quello che verrà fuori.

Gli obiettivi prevedibili dell’inchiesta saranno capire che cosa sia successo e perché si è arrivati all’incidente mortale dopo il soccorso di un ferito sulle piste.

Quanto alle vittime, ancora non si sa quando verrà dato il nulla osta per le esequie, riconsegnando le salme alle famiglie.

L’ipotesi di disporre delle autopsie o ricognizioni è soggetta in queste ore alla valutazione del pm.

DOMANI A L’AQUILA L’ELICOTTERO SOSTITUTIVO

Arriverà domattina presto all’Aeroporto dei Parchi “Giuliana Tamburro” di Preturo (L’Aquila) il nuovo elicottero in sostituzione di quello precipitato ieri in montagna, provocando 6 morti.

A renderlo noto fonti della Asl provinciale numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Il nuovo velivolo, come quello distrutto, è di proprietà della Inaer Aviation Italia Spa, società di Milano che ha in appalto il servizio di elisoccorso.

Svolgerà servizio pieno ma si tratta comunque di una soluzione tampone in attesa di ripristinare il parco mezzi in via definitiva.

Subito dopo l’arrivo, il primo volo verso il vicino ospedale “San Salvatore” del capoluogo, dove entrerà effettivamente in servizio.

FUNERALI A SAN BERNARDINO, C’E’ L’IPOTESI MATTARELLA

Si svolgeranno nella Basilica di San Bernardino, in centro storico all’Aquila, i funerali delle vittime dell’incidente che ieri, attorno alle 12, ha coinvolto un elicottero del 118, precipitato a Monte Cefalone durante un’operazione di soccorso sulle piste da sci di Campo Felice.

Secondo quanto appreso da AbruzzoWeb da fonti interne alla Asl, le esequie potrebbero vedere la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, anche se l’indiscrezione è tutta da verificare sulla base degli impegni e delle decisioni del capo dello Stato e non è detto possa concretizzarsi.

A celebrare il rito funebre sarà l’arcivescovo metropolita, monsignor Giuseppe Petrocchi.

La data ipotizzabile, sempre secondo fonti aziendali, è quella di sabato 28, ma a decidere sarà il pubblico ministero titolare dell’inchiesta giudiziaria, Simonetta Ciccarelli, che non ha ancora restituito le salme alle famiglie e sta valutando l’ipotesi di svolgere delle autopsie o ricognizioni.

Sabato 28, peraltro, anche altre alte cariche dello Stato saranno in città: il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, l’abruzzese Giovanni Legnini, e il primo presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio, già presidente della Corte d’Appello aquilana, presenzieranno all’inaugurazione dell’anno giudiziario.

12 PSICOLOGI A DISPOSIZIONE DELLE FAMIGLIE

Intanto, la Asl provinciale ha reso noto di aver messo a disposizione un team di 12 psicologi per sostenere i familiari delle vittime.

L’azienda sanitaria, già da ieri, con il manager della Asl, Rinaldo Tordera ininterrottamente presente in ospedale per tutta la giornata, ha attivato il team di specialisti per cercare di dare il massimo del supporto psicologico alle famiglie così duramente colpite dalla tragedia.

Questa mattina la direzione ha allestito un apposito spazio, all’interno di un locale situato all’Aquila, che ospita adesso i congiunti delle vittime.

Il team di psicologi, messo a disposizione dalla Asl e dall’associazione ‘180 amici L’Aquila’, presieduto da Alessandro Sirolli, è impegnato ad attenuare il terribile impatto prodotto su mente e fisico dei familiari dall’evento di ieri.

La decisione di organizzare uno spazio, in un’area diversa dall’ospedale San Salvatore, è stata presa dalla direzione Asl per cercare di dare conforto ai familiari in un ambiente che possa proteggere dalle grandi tensioni esterne di queste ore.