CHIETI – “Fate quello che è meglio per l’Abruzzo e per il progetto di Fratelli d’Italia”: questa la risposta di Guido Crosetto, responsabile nazionale di Fratelli d’Italia, al vice presidente della Provincia di Chieti Antonio Tavani che gli chiedeva che la candidatura dei capolista alla Camera e al Senato non andasse a personaggi calati da Roma ma abruzzesi.
Crosetto ha mantenuto le promesse e così, dopo l’ufficializzazione dell’assessore regionale Paolo Gatti come capolista alla Camera, è arrivata anche quella dello stesso Tavani come capolista al Senato.
Tavani è riuscito ad avere la meglio anche su altri esponenti abruzzesi della neo nata Fratelli d’Italia. “Evidentemente – dice ad AbruzzoWeb l’interessato – questo non è un riconoscimento a una sola persona, ma a un intero territorio, quello della provincia teatina, che ha deciso di dare molto a questa nuova formazione politica”.
In effetti l’adesione di Tavani ha fatto da apripista a tante altre, tra cui quella di sindaci e amministratori comunali e provinciali del teatino. E altri ingressi sono in programma.
È ormai certo quello di Ilias Tsilividis, che lascia il Popolo della libertà, dove ricopriva il ruolo del responsabile regionale dei giovani, e viene candidato alla Camera. Ufficializzate anche le adesioni di Graziella Di Campli, consigliere comunale di Lanciano (Chieti) e dell’ex coordinatore Pdl di Casoli (Chieti) Luigi Nasuti.
Precedentemente erano entrati in Fdi il consigliere provinciale Pdl di Vasto (Chieti) Etelwardo Sigismondo, il segretario provinciale dei giovani pidiellini, anche lui di Vasto, Marco Di Michele Marisi, i sindaci di Palombaro (Chieti) Consuelo Di Martino, di Villalfonsina (Chieti) Mimmo Budano, di Fara San Martino (Chieti) Giuseppe Di Rocco, e di Civitella Messer Raimondo (Chieti) Paolo Di Guglielmo.
Non solo, secondo Tavani molti sarebbero gli amministratori che vorrebbero passare in Fratelli d’Italia ma che al momento non lo possono fare per non rompere gli equilibri politici negli enti dove stati eletti. Il Comune di Chieti è uno di questi.
“Crosetto – ha detto ancora il vice presidente della Provincia – è stato coerente con quanto disse l’onorevole Marco Marsilio, delegato a curare gli affari abruzzesi, che è venuto qualche giorno fa a salutare la nascita del gruppo in consiglio regionale, circostanza nella quale ribadì che le liste in Abruzzo le avrebbero fatte gli abruzzesi. E così è stato”.
Alleati con il Pdl, contro il centrosinistra e lo schieramento dei centristi di Mario Monti, è ovvio che i Fratelli d’Italia andranno a pescare voti proprio in area pidiellina. Tavani comunque assicura “massimo rispetto per gli amici del Pdl”, anche se la sua aspirazione è per un centrodestra differente da quello del Pdl.
Venendo, infine, al caso della composizione delle liste Udc, che ha visto il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio doversi fare indietro nella volontà di candidarsi a vantaggio di personaggi arrivati da poco nel partito, Tavani si dice molto dispiaciuto a livello personale per la sorte toccata al suo presidente e auspica che Di Giuseppantonio abbia “un moto d’orgoglio e tragga le giuste conseguenze da quanto è successo”.





