L’AQUILA – “In Abruzzo un anno fa il centrodestra vinse nelle 4 province abruzzesi al primo turno. Oggi è costretto al ballottaggio in 3 città e a Francavilla neanche arriva al ballottaggio, pur avendo ovunque l’appoggio dell’Udc e del Fli”. Ad affermarlo è il coordinatore regionale di Sel, Gianni Melilla.
“Nel campo del centrosinistra torna la speranza di vincere che ora va naturalmente verificata nei 4 ballottaggi del 29 maggio. Il vento del nord che a Milano ha portato allo splendido risultato di Pisapia può avere effetti positivi per la salute del centrosinistra abruzzese a 2 condizioni: la sua unità su programmi e idee da portare avanti nella trasparenza; la partecipazione democratica del nostro popolo alle scelte dei candidati attraverso le primarie. Lo diciamo oggi che manca un anno da elezioni fondamentali come quelle dell’Aquila, Montesilvano, Avezzano, Ortona, e San SAlvo”.
“Sel per la prima volta si è presentata alle elezioni comunali ed ha eletto decine di consiglieri in molti comuni. Il risultato più importante lo conseguiamo a Penne con il 13% alla lista guidata da Matteo Tresca”.
“Anche in piccoli comuni eleggiamo consiglieri: da Castellalto a Isola del Gran Sasso, da Alfedena a Basciano, da Villa Santa Maria a Fossa, da Pescina a San Vincenzo Valle Roveto, da Scontrone a Calascio”.
“Il miracolismo di Berlusconi in Italia come in Abruzzo ha smesso di incantare e gli elettori non solo voltano le spalle alla destra, ma chiedono al centrosinistra un progetto chiaro e plausibile di cambiamento e alternativa”.




