TERAMO – I risultati ancora non sono definitivi, ma il quadro è ormai consolidato: la Flc Cgil, sommando i dati delle 41 Istituzioni provinciali si conferma il primo sindacato della scuola in provincia di Teramo, con il 32,09% dei consensi e circa 1658 voti. Seguono la CISL (24% e 1240 voti), l’Anief (23,31% e 1204 voti), la Uil (8,54% e 441 voti), la Gilda (6,74% e 348 voti), Snals (3,16% e 163 voti) e l’Usb (1,76% e 91 voti).

I dati dell’affluenza, in un momento di generale crisi della rappresentanza sono eccezionali: ha votato il 70,14% del personale docente e Ata in servizio nelle scuole teramane (5.338 lavoratrici e lavoratori su un organico di 7.611 unità).

LA NOTA

“Molto soddisfatti anche dei risultati ottenuti al Conservatorio “Braga” dove abbiamo riconquistato un seggio, all’Università dove lo abbiamo riconfermato e all’INAF (Osservatorio Astronomico d’Abruzzo) dove abbiamo ottenuto due seggi su tre.

Un traguardo importante che premia la nostra coerenza e determinazione e soprattutto premia l’impegno costante delle 137 delegate e delegati, la presenza quotidiana nei luoghi di lavoro, la capacità di ascolto e di proposta concreta nei confronti di tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto della conoscenza.

Noi li ringraziamo, perché la scelta di “prendere parte” e candidarsi in una lista della CGIL, in questo frangente più che mai, non è una scelta banale: manifesta la voglia di stare dalla parte che storicamente lotta per i diritti e per il lavoro, che vuole contribuire a tenere vivo nei luoghi della conoscenza un clima democratico e partecipativo che è sempre più a rischio.

Un sentito ringraziamento va anche a tutti quelli che hanno contribuito al risultato: componenti di commissione, scrutatrici e scrutatori e soprattutto alle nostre elettrici e ai nostri elettori.

La Segreteria territoriale ringrazia tuttә coloro che hanno partecipato al voto e dato fiducia al nostro sindacato, confermandolo come punto di riferimento.

La FLC CGIL Teramo continuerà a lavorare con ancora più forza e responsabilità, per rappresentare in modo serio, trasparente e partecipato le esigenze del personale, garantendo diritti, dignità e contrattazione nei posti di lavoro.

Il grande consenso ricevuto ci motiva e responsabilizza: non lasceremo solә le lavoratrici e i lavoratori e le RSU elette e andremo avanti con convinzione ancora maggiore, a difesa di una scuola e di una università pubblica di qualità.