L’AQUILA – Sono ancora pesanti gli strascichi lasciati dalla composizione delle liste, con novità sorprendenti in seno al centrosinistra in vista del voto politico del prossimo 4 marzo.

La novità di giornata è il ritorno in auge di alcuni candidati soprattutto in seno ai listini bloccati del Partito democratico, che lì per lì sembrava fossero candidati solo per sport.

Tutto nasce dalla vulgata che vuole un Matteo Renzi deciso a chiedere le dimissioni da parlamentare per chi, ammesso che le cose vadano bene, entrerà nel nuovo esecutivo di o con il centrosinistra.

E dato che Luciano D’Alfonso di ambizioni governative non fa mistero da circa 2 anni, qualora davvero sarà prescelto per un ruolo, che sia di ministro, come dice, vice ministro o sottosegretario, verrà invitato come gli altri a mollare il contemporaneo seggio di senatore.

Una svolta che avrà ripercussioni politiche e sociologiche in campo complessivo nazionale tutte da valutare, ma che, soprattutto, riapre fragorosamente i giochi per chi viene dopo.

Ovvero, la comunicatrice chietina Cristiana Canosa, nome a sorpresa dell’ultim’ora, e il deputato uscente Gianluca Fusilli, chiamato alla riscossa dopo un mezzo mandato (è subentrato a Giovanni Legnini) non troppo esaltante.

Se tutto andrà a dama, la prima o entrambi possono cominciare a vedersi senatori. (alb.or. – b.s.)