L’AQUILA – Hanno rassegnato le dimissioni dall’incarico per candidarsi alle prossime elezioni regionali in Abruzzo, il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio e il primo cittadino di Campli (Teramo), Pietro Quaresimale.
In attesa di scoprire la data delle prossime elezioni regionali abruzzesi, che probabilmente verrà svelata la prossima settimana come annunciato questa mattina dal presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, a margine del convegno “Scienza e Giustizia” che si è tenuto all’Aquila, diversi rappresentanti istituzionali abruzzesi hanno scelto di dimettersi per ambire a una poltrona in Regione.
“Dimissioni necessarie per poter partecipare a questa scelta del candidato alla presidenza della Regione: è un incarico che io sento di poter assolvere e sono certo di poter mettere insieme tutte le anime del centro destra ma questo soltanto dove fossi io scelto dal partito prima e condiviso poi dalle altre forze di centrodestra – ha detto Di Primio in una conferenza stampa – Era necessario dimettersi, non si può più continuare a nascondersi dietro un dito, era necessario dimettersi perchè purtroppo la legge regionale abruzzese è qualcosa di vergognoso: non consente ad un cittadino che ha la grave colpa di essere sindaco di godere a pieno del proprio diritto all’elettorato passivo, a potersi candidare e quindi oggi ho deciso di fare questo passo condividendolo prima con la maggioranza, con i miei assessori e soprattutto ho deciso di farlo di farlo avendo già lavorato su quello che potrebbe essere il percorso da fare per l’Abruzzo del domani, l’Abruzzo del futuro”.
Forza Italia a livello regionale ha affidato l’individuazione del candidato presidente della Regione ad un sondaggio che vede in competizione lo stesso Di Primio e i consiglieri regionali Mauro Febbo e Paolo Gatti, il cui esito è atteso per la fine della prossima settimana.
“Ora aspetto che ci sia questa scelta: ho venti giorni per ritirare le mie dimissioni, la coalizione di centrodestra ha venti giorni per decidere se debba essere io o qualcun altro a rappresentarla nella imminente corsa per le elezioni regionali. Non ho interesse a fare carriera per arrivare in Consiglio regionale e sedermi sui uno scranno molto più comodo del mio perché chiede meno impegno ed è anche molto più remunerato del mio come sindaco – ha aggiunto – Ho interesse a mettere a disposizione la mia esperienza di primo cittadino, l’esperienza fatta con le persone, la esperienza fatta con la quotidianità dei problemi della gente per dare risposte ai problemi di una comunità più grande che è quella dell’intero Abruzzo – ha concluso – A questo sono disponibile e, se non ci fosse questo continuerei a fare il sindaco così come è giusto che faccia avendo vinto le elezioni contro il centro sinistra e anche contro qualcuno del centro destra”.
Di Marco, esponente del Partito Democratico, eletto nel 2014, protocollerà in serata la lettera ufficiale di dimissioni che saranno effettive dal prossimo 6 ottobre.
Nell’imminenza della scadenza naturale da presidente “e dopo tre mandati da sindaco di Abbateggio (Pescara) – commenta Di Marco – ho preso questa decisione, anche sulla base di quanto mi viene chiesto da più parti, in particolare da molti colleghi sindaci, cioè di mettere a frutto l’esperienza di amministratore accumulata negli anni. Nei prossimi venti giorni – assicura – lavorerò ancora molto per il territorio”.
“Ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni regionali e per tale ragione oggi, essendo l’ultimo giorno utile, ho rassegnato le mie dimissioni da sindaco di Campli”, ha scritto il primo cittadino Pietro Quaresimale su Facebook.
“Questo prevede la legge per evitare problemi di incompatibilità tra la carica di sindaco e quella di consigliere regionale nel caso di Comuni con più di 5000 abitanti”, spiega.
“Queste dimissioni diventeranno efficaci ed irrevocabili, trascorsi 20 giorni dalla presentazione. Nulla in questi 20 giorni cambierà circa il mio ruolo di sindaco: la mia presenza, Il mio impegno, la mia dedizione. Sarò presente nelle manifestazioni ufficiali e in quelle istituzionali, e svolgerò la normale attività amministrativa così come previsto dalla legge”.
“Non verrà meno il mio amore per la mia città, per la mia gente, per le mie radici – continua Quaresimale – È proprio questo amore e questo attaccamento al territorio, che mi ha dato i natali e mi ha regalato l’onore di diventarne Primo Cittadino, e il fatto di dover protocollare le mie dimissioni, che non mi hanno fatto chiudere occhio questa notte!”.
“Il mio paese, Campli, i suoi odori i suoi sapori, le sue tipicità, sono nella mia pelle da sempre e li porterò con me per sempre”.
“Ma oggi sono stato chiamato ad assumere un ruolo più grande, più impegnativo, a rappresentare il mio territorio, il mio paese e la mia provincia, ad un livello superiore come lo è quello regionale”.
“È il momento storico che ce lo chiede, un momento difficile, di profonde trasformazioni sociali, che ci vede, nostro malgrado, spettatori di un “mondo” poco edificante, nel quale si sono persi valori ed ideali”.



