L’AQUILA – I rifiuti sono stati sempre una patata bollente, vista anche la portata dell’affare, per le amministrazioni, ma ora in Abruzzo rischiano di costituire un grosso ostacolo sulla strada dell’alleanza di centrodestra, peraltro appena raggiunta, per le prossime elezioni regionali.

La Lega non sembra infatti intenzionata a lasciar cadere nel vuoto l’accordo tra Partito democratico e Forza Italia per l’elezione dei componenti del consiglio d’amministrazione dell’Agir, l’Autorità regionale dei rifiuti che con l’insediamento degli organismi è finalmente entrata in funzione a cinque anni dalla sua istituzione, avvenuta nel 2013 con una legge voluta dall’allora governo regionale di centrodestra.

Dell’organo, che rappresenta tutti i 305 comuni abruzzesi, è stato eletto presidente il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Bionidi, mentre nel Consiglio di amministrazione (il Cda) sono entrati i sindaci di Pescara, Marco Alessandrini, di Avezzano (L’Aquila) Gabriele De Angelis, di San Salvo (Chieti) Tiziana Magnacca, di Elice (Pescara) Domenico De Massis, di Bellante (Teramo) Giovanni Melchiorre, di Cansano (L’Aquila) Mario Ciampaglione e di Guardiagrele (Chieti) Simone Dal Pozzo.

Si tratta di un ente sovracomunale nel quale l’unica figura pagata è quella del direttore generale, che sarà scelto dal Pd, nella logica della spartizione, i primi cittadini, dunque, non percepiscono indennità. 

“La convergenza tra i sindaci non è nata da indicazioni partitiche. Agli interessi di parte, per quanto legittimi, abbiamo anteposto l’interesse dei cittadini che amministriamo ad avere un sistema di smaltimento dei rifiuti efficiente e soprattutto a costi sostenibili”, afferma il sindaco di di Avezzano, stando ad alcune indiscrezioni futuro vice presidente dell’ente.

Il presidente del Cda, da quanto appreso, sarà Alessandrini.

A sollevare il polverone di polemiche intorno all’Agir è stata proprio la Lega, rimasta a bocca asciutta insieme al Movimento cinque stelle. Il segretario regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, ha annunciato ieri in una nota un ricorso al Tribunale amministrativo regionale sulla questione.

E se il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, afferma che “il partito non se n’è occupato, è un tema che interessa i sindaci” e, raggiunto da AbruzzoWeb mentre è in commissione al Senato, taglia corto dicendo che “hanno trattato i sindaci”, per i leghisti è l’ennesima occasione per lanciare bordate agli azzurri. 

Che il clima sia teso, lo dimostra il fatto che Bellachioma, contattato telefonicamente da AbruzzoWeb, ha preferito far parlare l’onorevole leghista Luigi D’Eramo.

“È lo stesso Pd ad ammettere che c’era un accordo”, dice il deputato Luigi D’Eramo in riferimento ad un comunicato con il quale il segretario provinciale dell’Aquila dei dem Francesco Piacente ha dichiarato che “pur avendo, nella ripartizione delle quote regionali, un’ampia maggioranza che ci avrebbe consentito di decidere autonomamente la composizione degli organismi abbiamo preferito un accordo con le altre forze politiche definendo, così, il profilo di una gestione condivisa del settore rifiuti: un segnale di apertura e lungimiranza”.

“Ci troviamo di fronte ad una situazione in cui Forza Italia ha provato a far passare un messaggio diverso, cioè che non c’era accordo tra partiti ma era stato trovato spontaneamente tra i sindaci a prescindere dalle appartenenze – dice D’Eramo – invece il Pd in un attimo di sincerità ammette che il Cda dell’Agir è chiaramente il risultato di un accordo politico fatto tra Forza Italia e Pd, per noi è un fatto grave perché la coerenza e l’appartenenza non possono venire meno in base a giochi che non sono chiari, non si è mai capito che necessità c’era di un accordo del genere”.

“È una brutta pagina della politica del centrodestra abruzzese”, aggiunge il deputato, che è anche assessore comunale dell’Aquila.

E la questione Agir arriva proprio all’indomani di quella che sembrava essere una ritrovata unità della coalizione, sancita da un summit sabato scorso a Pescara dei vertici degli azzurri, dei salviniani e di Fratelli d’Italia.

“È sicuramente un atteggiamento che rallenterà il dialogo tra noi e Forza Italia, non si può fare una riunione il sabato e il lunedì avere una condotta diametralmente opposta rispetto allo spirito di sabato”, fa osservare D’Eramo, “si può essere alleati se ci si può fidare degli alleati”.

“Abbiamo ricevuto tante telefonate di sindaci forzisti – svela D’Eramo che ci hanno voluto dire che è stata una decisione di vertice e non della base, la quale ha invece sposato la linea leghista”.

“Smentisco categoricamente”, si limita a dire Pagano, interpellato su quest’ultima versione fornita dal deputato leghista. Sulla stessa lunghezza d’onda Giandonato Morra, insieme a Etelwardo Sigismondi coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, per il quale si è trattato di una “autonoma decisione dei sindaci, le polemiche non hanno ragion d’essere”.

“In coalizione si potevano prendere gli stessi componenti nel cda con la stessa lista, adesso che si fa, gli eletti espressione di Forza Italia eleggono presidente dell’Agir uno del Pd?”, chiosa D’Eramo, che ricorda come “noi avevamo chiesto chiaramente di far rinviare la votazione a dopo le regionali, anche perché cinque anni o cinque anni e due mesi non cambiava nulla, si è trattato di un’accelerazione incomprensibile, ci dicessero loro qual è stata questa necessità spasmodica di chiudere questo accordo, hanno voluto lanciare qualche segnale?”.

“Alcuni sindaci hanno telefonato alla Lega? Non ho le certezze nei dogmi che ha la Lega”, dice ancora Morra, “io so che hanno fatto in maniera autonoma e noi non abbiamo fatto alcun accordo politico. Credo che tra l’altro siano rimasti sulla falsa riga dell’accordo iniziale, non dev’essere trasformato tutto in polemica, ora si apre una fase complessa che va gestita con intelligenza e moderazione”, aggiunge a proposito delle elezioni regionali.

“Questa vicenda avrà ripercussioni sull’unità del centrodestra? Se una cosa del genere compromette l’unità, probabilmente allora quest’unità non ci sarebbe mai stata!”, conclude Morra.