L’AQUILA – Sarà corsa a tre, tra centrodestra e centrosinistra, entrambi stavolta compatti, e i “civici” dell’ex assessore Andrea Gerosolimo, quella per le elezioni provinciali dell’Aquila del 20 ottobre prossimo, che dovranno rinnovare, a due anni dal voto del luglio 2017, i dieci amministratori che siedono in Consiglio, mentre il presidente del centrodestra, il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, resterà in carica altri due anni. 

Le liste sono state depositate questa mattina nella sede della Provincia di via Monte Cagno, prima del termine ultimo delle ore 12.

Ad essere chiamati al voto il 20 ottobre, come prevede la legge Delrio che ha declassato le Province ad enti di secondo livello, non i cittadini, ma solo sindaci e consiglieri, in questo caso 1.245, con quelli dei comuni più popolosi, con una preferenza più “pesante”, in base al sistema del voto ponderato. Avezzano, seconda città della provincia, in quanto con il Comune commissariato, non potrà nè votare, nè esprimere candidati. A tutto vantaggio del capoluogo L’Aquila, che, in base alle regole del voto ponderato, vedrà accrescere il “peso” delle preferenze espresse dai suoi rappresentanti.

Oggi il centrodestra in consiglio ha tre rappresentanti su dieci, e appoggia Caruso assieme ai 4 di Provincia insieme, ovvero i “gerosolimiani”. Il centrosinistra di Uniti per la provincia, è all’opposizione con tre consiglieri.

La lista del centrodestra, che questa volta si chiama “Per la Provincia dell’Aquila”, espressione di Fratelli d’Italia, Lega, di Forza Italia, di L’Aquila futura che fa rifermento al vicepresidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo, ricandida innanzitutto gli uscenti Vincenzo Calvisi, vicepresidente della Provincia, e consigliere comunale di Fdi di Fossa, e Gianluca Alfonsi, consigliere di Gioia dei Marsi.

In lista Elisabetta Bianchi, ex Fi ora in avvicinamento a Fdi, consigliere comunale di Sulmona, Annamaria Cicchinelli, consigliere di Civita d’Antino, della Lega, Ezio Ciciotti, consigliere di Celano, di Fdi, Noemi Silveri, consigliere Fdi di Secinaro, Brunella Quaglione, consigliere di Villalago.

Ben tre i consiglieri candidati rappresentanti del Comune dell’Aquila, che come detto ha il voto più “pesante” da poter esprimere: Francesco De Santis, della Lega, Dino Morelli, di Forza Italia e Luca Rocci, di L’Aquila futura.

La lista del centrosinistra è espressione di Partito democratico, + Europa, Passo possibile, che fa riferimento al consigliere regionale Americo Di Benedetto, e altre forze civiche. 

In lista gli uscenti Fabio Camilli, sindaco di Acciano, e Roberto Giovagnorio, assessore al Comune di Tagliacozzo, ma che faceva parte dei civici di Gerosolimo, come pure Alfonsino Scamolla, consigliere comunale di Pescina. Entrambi dunque si sono riposizionati. 

In lista poi Valentina Angelucci, assessore comunale di Luco dei Marsi, Raffaella Dell’Erede, consigliere comunale di Castel di Sangro, Iside di Martino, sindaco di Cagnano Amiterno, Augusto Barile, vicesindaco di Lecce dei Marsi, Giovanni Di Mascio, sindaco di Campo di Giove, Isabella Pace consigliera comunale di Acciano. 

Per il comune dell’Aquila c’è il consigliere Paolo Romano, di Passo possibile. 

Nella lista di Gerosolimo, “Provincia insieme”, ci sono l’uscente Andrea Ramunno, consigliere comunale di Sulmona, e Franco Paolini, vice sindaco al Comune di Cerchio, Paolo Monacelli, consigliere di Alfedena, Federica Di Bartolomeo, consigliere di Roccapia, e Concetta D’Alto, consigliere di Cerchio. 

Una lista dunque ristretta, visto che il numero massimo di candidati e’ dieci.

Chi sarà fuori dalla partita è il Comune di Avezzano, che nella tornata precedente aveva eletto il consigliere Alberto Lamorgese, della Lega, che poi a giugno, dopo il commissariamento, e la perdita della carica, ha dovuto cedere il posto in consiglio provinciale a Domenico Ciccone, consigliere del Comune di Campo di Giove, area Partito democratico.

Per il meccanismo del “voto ponderato”, la preferenza di un elettore del comune di Avezzano valeva nelle ultime elezioni 623 voti, quanto quelli dell’Aquila, che ora però “erediterà” parte del peso perso da Avezzano, per attestarsi a 800 voti ponderati.

Una preferenza di un elettore di Sulmona, avrà invece peso 400, al pari di Celano. Poi via via a scendere, fino al peso 30 voti, per i Comuni sotto i 3 mila abitanti.