PECARA – “Invito sin d’ora e con grande piacere Marinella Sclocco a partecipare alle mie convention in modo da rassenerarla sulle cose che dico e a verificare di persona l’equilibrio e la passione con cui le dico”.

Replica così il canddiato del centrodestra Carlo Masci alle affermazioni della candidata del centrosinistra marinella Sclocco, che ha duramente contestato “affermazioni” che sarebbero circolate oggi nel chiuso della “convention di Masci , sulla pescaresità dei candidati: “Pescaresi sono tutti quelli che Pescara la vivono — aveva detto Sclocco – , non solo coloro che ci sono nati, altrimenti i primi a non essere pescaresi sarebbero proprio loro, i miei competitor, come afferma lo storico Giovanni Cirillo, infatti nel catasto onciario del ‘700” non figura alcun cognome degli attuali candidati sindaco di Pescara, ciò vuol dire che sono importati, tutti tranne Sclocco che è un cognome autenticamente pescarese”

“Invito invito per evitare che informative di terza mano accendano in lei puntualizzazioni degne di miglior causa. Per me la pescaresità è un modo d’essere, di vivere e di partecipare alla vita della città. Non potrebbe essere altrimenti, considerando che il nostro principale confine è la linea d’orizzonte sul mare. Mi fa piacere, comunque, che lei abbia potuto così sbandierare la sua denominazione d’origine controllata. Le ricordo infine che la mia politica è improntata alla propositività e alla moderazione, non certo all’esegesi di quanto  pronunciato dai miei avversari, che io rispetto per profonda convinzione, poiché il Fair play non è solo un modo di dire”.