L’AQUILA – “Noi siamo pronti, ora dovete dimostrare di essere pronti voi. Basta una croce sul simbolo. Poi questa partita non è già vinta: deciderete voi se questa Nazione sarà libera”.

Dal palco della villa comunale dell’Aquila, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha salutato così gli elettori in vista delle elezioni politiche in programma il prossimo 25 settembre.

Ad accoglierla il sindaco Pierluigi Biondi: “L’Aquila avrà la possibilità di eleggere il futuro presidente del Consiglio dei ministri”, ha sottolineato rivolgendosi al pubblico il primo cittadino.

“C’è un ragione a diventare il parlamentare di L’Aquila: è un territorio simbolo per noi, delle tanti lungaggini che non funzionano e che possono funzionare. È un simbolo del buongoverno di Fdi. Non avremo Toninelli e Azzolina ministri: abbiamo una classe dirigente di chi fa politica da quando erano ragazzini”, ha esordito Meloni, candidata all’Uninominale Camera proprio nel collegio L’Aquila-Teramo, ancora una volta tornando a rimarcare la scelta simbolica di candidarsi in Abruzzo, regione che conta non solo il primo presidente di Fratelli d’Italia, Marco Marsilio, ma anche il sindaco di un importante capoluogo regionale, rieletto al primo turno lo scorso 12 giugno.

Quella di oggi pomeriggio è la seconda tappa della leader di FdI, dopo quella che il 30 agosto scorso, l’ha vista protagonista di un comizio in piazza della Rinascita a Pescara.

Dal palco Meloni ha osservato: “Nelle prossime settimane succederà di tutto: sono in modalità monaco tibetano, ohmmm, non rispondo alle provocazioni, ormai non leggo nemmeno certi giornali e certi telegiornali. Noi siamo pronti, ora dovete dimostrare di essere pronti voi. Basta una croce sul simbolo. Poi questa partita non è già vinta: deciderete voi se questa Nazione sarà libera”.

Tra i vari temi trattati, quello più dibattuto del momento e che più degli altri preoccupa l’Italia, il caro energia: “È importante mettere un tetto del gas”, ha detto la leader di FdI.

“Il problema dell’aumento del gas – ha spiegato a margine del comizio – attualmente non è legato a una maggiorazione del prezzo da parte della Russia. Ma
è legato al fatto che la Russia ovviamente ci gioca perché sa che fa aumentare la speculazione sul gas”.

E in parte prendendo le distanze dal leader della Lega, Matteo Salvini, suo alleato, ha aggiunto – se l’Europa mette un tetto del gas, come il governo italiano sta chiedendo e come noi stiamo supportando dall’opposizione, la questione dell’aumento in parte si risolve. Mentre, se noi non mettessimo un tetto del gas e puntassimo tutto sul calmierare le bollette, 30 miliardi di cui parla Matteo Salvini con uno scostamento di bilancio, rischiano di non bastare e, comunque, il problema sono soldi che stiamo dando alla speculazione. Quindi, io credo che la questione si debba risolvere in un’altra maniera. Sul tetto al prezzo del gas siamo d’accordo tutti, meno l’Olanda e la Germania che hanno interessi nazionali”.

“Dopodiché – ha proseguito – a livello nazionale la misura che possiamo trovare già lunedì, se non lo fa immediatamente l’Europa, di separare il prezzo dell’elettricità e il prezzo del gas. Si parla di una spesa di 3-4 miliardi secondo i nostri studi”.

Sul reddito di cittadinanza poi ha dichiarato: “Quando Fratelli d’Italia dovesse realizzare il suo progetto che è quello di dare e di fare assistenza come giusto che sia, verso chi non può lavorare ma di immaginare per chi è in condizione di lavorare non di essere trattato come qualcuno che non è in condizione di lavorare ma di avere un posto di lavoro, non ci sarà in Italia nessuna rivolta e nessuna rivoluzione di cui sento parlare ogni giorno”.

“Possono fare tutti gli allarmismi che vogliono – ha aggiunto – ma qui la verità è che devono fare così perché non hanno altro da dire, perché se potessero spiegare quali sono i loro programmi o dare conto di quello fatto negli ultimi anni probabilmente parlerebbero di loro stessi. Confido nella serietà delle nostre proposte nella serietà degli italiani che troveranno nelle proposte di Fratelli D’Italia un futuro decisamente piu’ dignitoso di quello che gli ha garantito la sinistra”.

In merito agli attacchi degli ultimi giorni da parte degli antagonisti ha poi detto: “Atteso che io nella vita ho altri problemi rispetto a farmi dare delle patenti di democrazia da Enrico Letta, ho sentito in questa campagna elettorale una serie di dichiarazioni abbastanza surreali, come quella di vederci come pericolo per la democrazia”.

“Ma qual è la credibilità – ha incalzato – di forze politiche che negli ultimi dieci anni hanno sistematicamente perso le elezioni e governato questa nazione dicendo che ‘non si rispettano i valori democratici’ a chi ha perso le elezioni ed è rimasto all’opposizione come era normale che si facesse in una democrazia?” .

“Poi se Enrico Letta vuole fare la campagna elettorale così, ben venga. Non mi pare che siano temi di grande impatto. Ma non spetta a me dare consigli ai miei avversari”.

“Perché la sinistra ha bisogno di dipingerci come mostri? Per me perché hanno un problema a dire cosa vogliono fare per l’Italia. Stanno al governo da 10 anni e gli italiani hanno visto come si comportano”.

“La domanda è: secondo voi com’è possibile che non ci sia nello spettacolo qualcuno che la pensi come noi? Siamo stimati al 25%. Se c’è perchè non parla? È possibile che se parla le sue possibilità di crescere nel mondo dello spettacolo possano ridursi? È questa la democrazia dei democratici? “.

“La sinistra è nervosa perché teme di perdere il suo sistema di potere: ora basta. Serve meritocrazia”.

Nel suo intervento, il sindaco Biondi ha ricordato: “Due mesi eravamo qui per il cambiamento dell’Aquila e Giorgia era qui per noi. Stasera siamo qui per lei e per diverse ragioni: siamo grati a Giorgia per aver fatto una scelta di cuore nel candidarsi in questo collegio potendo farlo sotto casa”.

“Giorgia è una politica e patriota con la P maiuscola – ha continuato Biondi – Con la sua candidatura L’Aquila non dovrà andare più a Roma con il cappello in mano e tornerà al centro dell’agenda nazionale e sarà un modello italiano nella ricostruzione. Giorgia è stata sempre generosa, c’è sempre stata per noi: non è mai mancata quando avevamo bisogno, a partire dai fondi per la ricostruzione per finire nelle battaglie fatte, ad esempio, sulla restituzione delle tasse sospese durante il terremoto”.

“In Abruzzo eleggeremo donne ed uomini capaci che andranno a rappresentare a Roma gli interessi della nostra regione. L’Aquila ha la possibilità di eleggere in parlamento non solo un aquilano, Guido Liris, ma anche il prossimo presidente del Consiglio dei ministri”.