L’AQUILA – “L’Aquila non è un paese, dove si cercano le convergenze di tutti con le liste civiche: qui ci vuole la politica vera che proponga qualcosa di potabile”.

È l’avvertimento al centrodestra dell’ex consigliere regionale del Popolo della libertà prima e Forza Italia poi Luca Ricciuti, in vista della campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2017.

“Riuscire a vincere è molto complicato se non si resta uniti, non credo ai frastagliamenti delle proposte civiche, se non inseriti in un contesto che politicamente abbia rilevanza”, sbotta Ricciuti. Spazio per un terzo polo? “Non ne vedo”.

L’avvertimento suona sinistro anche per Giorgio De Matteis, che nel 2012 varò proprio un terzo polo misto civico-politico alternativo al centrodestra tradizionale, che fu da lui superato per dare al ballottaggio, perdendo poi contro Massimo Cialente.

Un’avventura, quella di Gdm di 5 anni fa, che vedeva proprio il sostegno di Ricciuti, in aperta polemica contro le scelte del partito di sostenere la candidatura di Pierluigi Properzi. Un avventura che ora si vuole riproporre, con l’annunciato sostegno di De Matteis alla coalizione dell’attuale vice sindaco di centrosinistra, Nicola Trifuoggi, che, però, vuole solo civismo e nessuna connotazione di centrodestra.

“Le scelte di De Matteis saranno da me apprezzate se sono collocate nel centrodestra e se sono indirizzate all’unità di questo sentire comune – precisa – Nel 2012 la scelta era la stessa, ho cercato di tenere in piedi l’unità del centrodestra. Non ci sono riuscito, ma sono rimasto nel Pdl e poi in Forza Italia in maniera chiara e netta”.

Quanto a una sua possibile partecipazione al “totosindaco” del centrodestra, nicchia: Sono cose che mi riguardano soltanto di striscio, sono tornato a fare il mio lavoro in banca tranquillamente”.

Per quanto riguarda un impegno come candidato consigliere, invece, “vedremo se ci sono le condizioni, più che altro vorrei dare una mano a persone anche molto più giovani di me”.

C’è spazio per un commento anche sulla nuova Regione, in particolare sul suo avversario ma amico Pierpaolo Pietrucci che, proprio da Ricciuti, ha ereditato la presidenza della seconda commissione consiliare (Territorio).

“Pierpaolo si trova schiacciato da forze molto superiori rispetto alle sue possibilità oggettive, qualcosa che sentivamo anche noi in precedenza – fa notare – Cerca di muoversi in un mare che gli è contro”.

“Vedo un personale politico in Regione piuttosto scadente, che non fa scelte: cosa che, nonostante tutti gli addebiti che si possono fare, con l’amministrazione Chiodi non esisteva. D’Alfonso schiaccia ogni tipo di indipendenza ideologica e amministrativa”, conclude.