L’AQUILA – È il candidato ufficiale del Pdl, ma la presentazione del suo programma e della sua idea di città è stata fatta sotto le insegne del simbolo del movimento civico “Domani L’Aquila”. Pierluigi Properzi, candidato in pectore delle primarie mancate, ha incontrato per la prima volta simpatizzanti e sostenitori.

In un auditorium Ance pieno ma non stracolmo di persone l’architetto che alla prima uscita non scalda i cuori, ma ha tutto il tempo per poter conquistare visibilità e consensi da qui alle amministrative, ha illlustrato le sue proposte e, al tempo stesso, iniziato a testare il tortuoso terreno della campagna elettorale, con una visione più tecnicistica che politica di ciò che ha in mente per L’Aquila.

In sala simpatizzanti e conoscenti, alcuni esponenti del coordinamento provinciale azzurro, con il coordinatore Alfonso Magliocco in testa, ma la presenza del Pdl è stata discreta, quasi a non voler rubare spazio e riflettori nel D-day di Properzi. L’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante e quello provinciale alla Viabilità Guido Liris sono arrivati con un leggero ritardo perché trattenuto a Fontecchio ad una manifestazione a cui era presente anche il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. Altri “big” non se ne sono visti: nè il coordinatore regionale, senatore Filippo Piccone, né altri esponenti delle istituzioni regionali, provinciali o comunali hanno presenziato al lancio della candidatura del docente universitario. Segno che la tensione per lo shock delle primarie annullate è ancora palpabile e che le manovre e le pressioni ancora non sono terminate.

Presenti, al contempo, diversi esponenti del mondo imprenditoriale e delle professioni: dal presidente regionale della Cna, Angelo Taffo, al costruttore Eliseo Iannini, alla dottoressa Sabrina Cicogna, fresca dimissionaria dalla Destra.

“Ciò che la gente vuole fortemente è tornare nelle proprie case” spiega Properzi nell’intervista video di AbruzzoWeb “con chiunque si parli è questa l’esigenza primaria che viene rappresentata”.

Sul pastrocchio delle primarie del centrodestra, annullate nel giro di un battito d’ali, l’esponente dell’Istituto nazionale d’Urbanistica, che ha tenuto a precisare “non sono un uomo di partito”, ha dato la sua versione, sottolineando come la defezione del Pdl alle consultazioni sia risultata decisiva nel suo ritiro dalla competizione.

Pdl che nella riunione del coordinamento provinciale di ieri sera ha sancito il sostegno ufficiale a Properzi “mi fa piacere, la mia candidatura ed il mio programma puntano ad unire, a creare una convergenza delle varie posizioni”. Ma l’ufficializzazione deve arrivare ancora dal coordinamento regionale e dalla segreteria nazionale.

Properzi è l’uomo della convergenza? “Penso di sì, almeno me lo auguro” chiosa

Cinque i punti chiave del programma: ricostruzione, sviluppo ed innovazione, efficienza amministrativa, certezza delle regole, semplificazione delle procedure.

L’urbanista ha ricordato di aver già respirato l’aria del Comune “avendo lavorato negli uffici del Piano regolatore negli anni ’70. Da quell’esperienza sono venuti fuori professionisti e professionalità. Per una macchina comunale efficiente occorre lavorare sugli uomini, responsabilizzarli e incentivarli”.

Sulla campagna elettorale, infine, Properzi ha annunciato “Il mio movimento si chiama ‘Domani L’Aquila’, segno che guardiamo al futuro più che al passato. E’ il futuro che interessa ai cittadini”.

UN’ALTRA GIORNATA DI DUBBI PER IL CENTRODESTRA

La prima uscita ufficiale di Pierluigi Properzi nelle vesti di candidato sindaco non ha ancora del tutto placato gli imbarazzi e le tensioni nel Pdl, che dopo l’ok del coordinamento provinciale è in attesa dell’imprimatur del coordinamento regionale della segreteria nazionale che, stando a quanto appreso, potrebbe avvenire già nella giornata di domani.

Il papocchio delle primarie svanite a pochi giorni dalla convocazione era l’argomento principe di tutti i capannelli e piccoli conciliaboli che si sono aperti dentro e fuori l’auditorium Ance dell’Aquila, dove si è svolta la kermesse. In molti ancora non hanno ben chiaro cosa sia accaduto: la candidatura sfumata all’ultimo del consigliere comunale di Forza Italia Enzo Lombardi che, come con una sorta di effetto domino, ha portato alla riuncia di Properzi, rimane uno dei piccoli grandi misteri di questa campagna elettorale.

Il mosaico delle candidature, però, è tutto ancora da definire. Il segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo, l’unico ad aver presentato la documentazione per le primarie del centrodestra, ha dichiarato di voler correre a sindaco ma la sua posizione per le amministrative deve essere ancora ufficializzata.

Stesso discorso per Fli: Enrico Verini ha da tempo tappezzato la città con cartelli e gigantografie e non ha mai nascosto l’ambizione, legittima, di correre per la fascia tricolore. Non è un mistero, però, che a una parte del suo partito, a partire dal coordinatore regionale, onorevole Daniele Toto, l’ipotesi Properzi non dispiaccia. Anche in questo caso la chiarezza dovrà, gioco forza, arrivare nei prossimi giorni a meno che il capogruppo comunale ex Margherita non rinunci al simbolo del partito finiano.

Alla luce di questo scenario le candidature certe sono le seguenti: Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo), Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila), Angelo Mancini (Italia dei Valori), Massimo Cialente (centrosinistra) e Giorgio De Matteis (L’Aquila città aperta).